Salerno, Avellino, Benevento: Una Nuova Regione.

camp.jpgUno slogan? Un commento da bar? Una provocazione? … Forse. A primo impatto potrebbe sembrare chiaramente uno slogan da stadio mosso da puro campanilismo, ma in realtà, nulla di tutto questo. Si tratta invece di un’iniziativa seria nata da un’idea di alcune persone e dalla costituenda associazione sostenitrice del progetto, il cui impegno e sforzo è mirato a promuovere e seguire l’iter amministrativo e legale per la separazione delle tre province di Salerno, Avellino e Benevento dalla Regione Campania e la loro costituzione di una nuova Regione.
Non a caso ho utilizzato la parola “seria” a descrizione dell’iniziativa poichè le ragioni che sono alla base di questa progetto si fondano su delle valutazioni economiche, sociali, culturali condivisibili e per alcuni aspetti addirittura lampanti e assoluti.
L’argomento è attualissimo, anche in considerazione del fatto che le prossime elezioni per il rinnovo del Governo regionale sono ormai prossime. Più precisamente, quello che muove la costituenda associazione è una forma di “statuto” basato su alcune premesse basilari, quali (Copio/incollo dalla pagina di riferimento che potete consultare qui):

“…. La nuova Regione che si pensa di creare dovrebbe, essere completamente diversa dall’attuale Regione Campania. Deve combattere il sa_av.jpgclientelismo e il sopruso, dare servizi ai cittadini e creare sviluppo per la popolazione. Privilegiare una politica di rappresentatività e di sviluppo dei territori, più che delle Province (che potrebbero anche essere abolite insieme alle Comunità Montane, a favore di un ulteriore risparmio). Il triangolo Salerno, Avellino, Benevento ha numeri eccellenti e ordinati sia per la bassa criminalità organizzata, che per il turismo e le imprese. Numeri molto più ordinati del disordine che si trova andando verso Napoli e Caserta.
Questa non deve e non può essere una battaglia contro i cittadini delle province di Napoli e Caserta, ma la presa di consapevolezza di non essere cittadini come gli altri, bensì sudditi di un Consiglio Regionale e di signorotti locali che ci trattano come una loro proprietà: come servi della gleba, come gli schiavi che venivano uccisi e sepolti nella tomba del faraone. Sono convinti che basti abbindolarci con qualche luccicante promessa di sviluppo (quasi fossimo selvaggi trovati nelle isole da Cristoforo Colombo), che basti terrorizzarci con minacce del genere “dopo di me il buio”, per comprare il nostro voto per sempre. Le prodezze degli ultimi “saltimbanchi” della politica per non perdere una poltrona o, meglio, uno sgabello, sono significative.
princ_Sal.jpgNon esiste, d’altro canto, alternativa a un Consiglio Regionale che, in virtù dei numeri, è tutto spostato verso le Province di Napoli e Caserta, avendo queste 4.000.000 di abitanti contro il 1.800.000 di Salerno, Avellino e Benevento.(Consiglieri Regionali con il Nuovo Statuto: NA 32 – CE 9 – SA 11 – AV 5 – BN 4)….
” (Chi volesse continuare nella lettura può continuare qui).

Le argomentazioni oggetto della clamorosa iniziativa (anche se già in passato iniziative del genere hanno catturato l’attenzione di tanti) possono essere condivisibili e non animate da altro sentimento (almeno per quello che traspare) diverso se non quello di migliorare la situazione attuale di una regione e di un territorio all’interno del quale sono ben radicate problematiche varie e serie.
Oggi ho voluto parlarvene, non tanto per spalleggiare o meno l’iniziativa, ma per aprire un dibattito in merito, il consueto scambio di opinioni e di pareri, anche solo per valutare insieme se l’estremizzazione di una separazione di province di una stessa Regione possa davvero rappresentare l’unica soluzione ad una situazione di immobilità di cui la nostra Regione è schiava ormai da sempre.
Largo alla vostra opionone e appuntamento con il post di lunedì e una piccola nota autocelebrativa per il Blog, che con il post odierno, raggiune quota 100 post pubblicati 🙂

FAB.jpgPrevisioni Meteo Salerno (venerdì 29 Gennaio – sabato 30 Gennaio – domenica 31 Gennaio) a cura di Fabrizio Raffa:
“Questo Inverno sembra proprio non mollare la presa e non lo farà di sicuro nel breve termine. Anzi il “Generale” sta preparando un attacco durissimo che con molta probabilità colpirà anche le nostre regioni. Il vortice polare scenderà rapidamente fin sulle nostre latitudini perdendo poca energia lungo il suo percorso; tale fattore determinerà il formarsi di un minimo barico nel medio adriatico il quale richiamerà aria umida da sud creando cosi la possibilità di abbondanti nevicate sul tutto il centro-sud. Ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti. Vediamo come si presenterà il cielo sulla nostra città: per la giornata di Venerdì prevediamo condizioni di cielo irregolarmente nuvoloso con alta probabilità di piogge con possibili schiarite nel primo pomeriggio. La giornata di Sabato seguirà il trend perturbato con piogge diffuse localmente anche di forte intensità. Possibile tregua per la giornata di Domenica con la probabilità che si affacci un timido sole in tarda mattinata. Temperatura in leggera flessione nei valori massimi. Venti moderati da SW. Quota neve intorno ai 700m. Speciale neve per la settimana prossima: c’è possibilità che la “Dama Bianca” possà arrivare fin sulla nostra città.”

Salerno Smiling People
Foto: salerno,avellino,benev…

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Salerno, Avellino, Benevento: Una Nuova Regione.ultima modifica: 2010-01-29T08:30:00+01:00da admin
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7 pensieri su “Salerno, Avellino, Benevento: Una Nuova Regione.

  1. Caro Fabrizio,
    Grazie per il tuo commento anche se non credo che, come specificato nel post, il sentimento alla base dell’iniziativa sia l’odio verso le province di Napoli e Caserta (che poi, parere personale, lo ritengo davvero da stadio più che qualcosa di reale).
    In ogni caso, l’argomento, con tutte le sue sfaccettature credo sia davvero interessante è meritevole di dibattito e scambio di considerazioni.
    *Massimo

  2. io sarei pienamente favorevole a questa scissione, non tanto per l’odio profuso per i napoletani e altri, ma quanto per la mentalità che noi abbiamo qui nel salernitano e non solo ( da nordista) a differenza di napoli (del campa oggi e domani vediamo)….cioè le nostre città sono vivibili al massimo… napoli no! c’è il coprifuoco la sera… noi differenziamo, loro dicono di non poterlo fare (ma non vogliono proprio), e poi non parliamo del governo a livello di regione… fosse una volta che mette una parola buona per altre provincie che non siano napoli, non ultimo esempio la metro di salerno non può essere aperta per mancanza soldi, l’aereoporto non può essere allargato a salerno per mancanza soldi, mentre buttare soldi a napoli per tantissime cose è tutto ok!! allora io direi di fare un bel referendum consuntivo, per chiedere se la popolazione campana è favorevole alla scissione e poi di impostare realmente un vero e proprio iter per dare il via hai lavori della nuova regione …. CHI Sà CON QUALE NOME!!

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