E Salerno finisce su “El País”

El_pais.jpgLa questione Crescent continua inevitabilmente a far discutere e parlare di se e, questa volta, ad occuparsene è addirittura El País ‘Quotidiano spagnolo, con una media di 457.675 copie giornaliere, il periodico non sportivo a maggior diffusione in Spagna che conterebbe circa 2,1 milioni di lettori, seguito da El Mundo con una stima di 1,29Articolo_el_Pais_Crescent_Salerno.png milioni.‘ (fonte: wikipedia). In molti di voi lo ricorderanno soprattutto per aver mostrato in esclusiva le immagini censurate in Italia dopo una denuncia del Presidente del Consiglio italiano.
La lettura dell’articolo, a mio modesto avviso, è interessante oltre che per i contenuti stessi, anche per la visione d’insieme esterna e distaccata che El País cerca di dare al lettore nell’articolo stesso.
Naturalmente l’articolo originale è in lingua spagnola ed è consultabile al seguente url: “Una polémica italiana para Bofill” mentre, grazie all’aiuto e la cortesia di Elettra Valentino (giovane spagnola madrelingua), che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente anche dalle pagine di questo blog, sono in grado di fornirvi la traduzione dell’articolo stesso.
Buona lettura.

Crescent_Salerno_El_Pais.pngUna polemica italiana per Bofill.
Il nuovo palazzo dell’architetto semina discordie a Salerno. La città accoglie la più ambiziosa modifica urbanistica degli ultimi tempi in Europa.
L’impiastro o il Mostro. Cosí alcuni cittadini di Salerno, città portuale di 140mila abitanti situata a sud di Napoli, hanno battezzato il Crescent una gigantesca costruzione a forma di mezza luna di 50mila mq disegnata da Ricardo Bofill per allacciare il lato nord del lungomare. La piattaforma cittadina “noCrescent” considera la costruzione: “enorme, anacronistica e mal integrata con il paesaggio del golfo di Salerno”.
Il Crescent, che secondo le prime previsioni depositerà 150mila tonnellate di cemento accanto al nuovo porto dellaRicardo_Bofill_El_Pais.png città, é solamente la ciliegina sulla torta al febbrile rinnovamento urbanistico intrapreso a partire dagli anni 90 dal sindaco Vincenzo De Luca. De Luca, indipendente di centrosinistra, governò la città tra il 1993 e il 2001 e fu rieletto nel suo terzo mandato nel 2006. Durante i suoi primi anni, forse ammaliato dall’influsso della Barcellona olimpica, riqualificò terreni, approvò demolizioni ed intraprese modifiche e nuove opere per un valore di diverse centinaia di milioni di euro. Nel 2003 il guru del 1992, Oriol Bohigas, cercò di mettere ordine nell’agitato mare di pietra del comune ed elaborò un nuovo piano regolatore.
La scommessa di De Luca era di acquistare visibilità nazionale ed internazionale contattando stelle mondiali dell’architettura. “Buona parte della sua schiacciante popolarità e del suo tocco populista”, ricorda Pierluigi Modena, presidente della associazione “noCrescent”, “si basò fin dall’inizio sul contatto con gli star-architetti”
Nel suo desiderio di erigere la Barcellona del Tirreno, De Luca ha realizzato in questi 17 anni una lista di persone da togliere il fiato. Santiago Calatrava sta realizzando il porto di Marina di Arechi; David Chipperfield ha disegnato la cittadina giudiziale; Jean Nouvel ha reinventato una vecchia fabbrica di pasta e la anglo-irachena Zaha Hadid ha creato lo spettacolare terminale marittimo, una grande ostrica allungata che si collocherà accanto al polemico ‘ferro di cavallo’ di Bofill.
el-pais.jpgLa storica ‘officina di architettura’ creata da più di 40 anni da Bofill (Barcellona, 1939) ha a suo carico quasi 3km di corridoio marittimo; oltre alla mezza luna polemizzata -che accoglierà alloggi di lusso ed esercizi commerciali- erigerà due piazze, due torrette di uffici e un hotel a forma di Vela di 120m d’altezza.
Il Crescent fu commissionato nel 2007 ed ha avuto l’onore di essere il primo edificio che divide la città. I lavori sono già iniziati e verranno supervisionati il giorno 14 Settembre dal Capo di Stato, Giorgio Napolitano, che lo scorso Novembre ha consegnato all’architetto catalano il premio culturale De Sica. Il progetto si inserisce in un ammodernamento urbanistico che costerà attorno ai 220milioni di euro.
Il futuro del Crescent sembra oggi più incerto che mai. Gli oppositori (www.nocrescent.it) hanno raccolto migliaia di firme ed hanno denunciato le opere davanti alla Procura della Repubblica. A Roma, vari deputati han presentato interrogazioni parlamentari. E la sovrintendenza dei beni culturali della regione Campania emise nel 2009 una relazione negativaEl_Pais_Bofill.png raccomandando “il miglioramento della sostenibilità paesaggistica” e “una revisione della relazione della città con il mare” prevista nei progetti. Figlio di madre italiana, Bofill ha realizzato numerose opere nel Paese. Dopo aver lavorato a Firenze e Bologna, realizzò nel 2007 un edificio di vetro a Savona, nei pressi di Genova, esaltato da specialisti e colleghi, ed ora conclude un altro progetto per la città di Napoli.
Gli attivisti di Salerno militano contro una forma spettacolare ed economista di intendere l’urbanizzazione. “Gli urbanisti postmoderni utilizzano le firme celebri come copertura per speculare”, affermano. Il recente libro “La colata, il partito del cemento” nel quale un gruppo di giornalisti rivisita gli attentati urbanistici perpetrati a destra e a manca in Italia, cita come esempio di ecomostro le enormità del Crescent: 280m di lunghezza per 28.1m di altezza.
Il movimento già ha ottenuto l’appoggio del centenario Gillo Dorfles (decano di storia dell’architettura), intellettuali locali e, curiosamente, dell’ emerito Bohigas, che secondo quanto affermano indiscrezioni, si dice abbia abbandonato il luogo sconvolto perché al grande riformatore ‘attira maggiormente il cemento delle aree verdi’.
” (fonte: elpais.com, traduzione a cura di Elettra Valentino)

A conclusione del post di oggi eviterò di inserire il claim conclusivo che da sempre contraddistingue la chiusura dei post di questo blog dalla sua nascita. Una piccolissima e doverosa forma di rispetto ed un grossissimo attestato di stima nei confronti degli amici del Cilento e della comunità di Pollica-Acciaroli per il brutale e vergognoso assassinio del sindaco Angelo Vassallo.

Fabrzio_Raffa_Salerno.jpg

Previsioni Meteo Salerno (mercoledì 08 Settembre – giovedì 09 Settembre) a cura di Fabrizio Raffa:
“Primo ingresso atlantico di classico stampo autunnale che, dopo i nubifragi di ieri nel genovese, sta arrivando prepotentemente sulle nostre coste. Il sistema prefrontale nella giornata di ieri ha fatto registrare temperature anche di 32 °C, mentre oggi faremo i conti con temperature che scenderanno anche di 7-8 °C a causa dei temporali facendo così registrare valori tipicamente autunnali. Giovedì, grazie ai venti settentrionali, si potranno avere ampie schiarite a partire dal settore occidentale. La situazione dovrebbe migliorare nel fine settimana anche se le temperature rimarranno su valori inferiori alle medie stagionali. “

Foto: colegiomayorpenafiel.blogspot.com; pierosignani.wordpress.com; elpais.com (prt scrn captured)

concordo fotografico,fotografia,salerno foto,concorso foto salerno,luci d'artista concorso,circolo fotografico colori mediterranei,salerno turismo,iniziative natale 2011,concorso nazionale di fotografia città di salerno,fotografare salerno,salerno luci d'artista

Hai un iPhone o in iPad? Da oggi puoi leggere tutte le News, le curiosità e i post del Blog di Salerno grazie all’App GRATUITA dedicata e scaricabile semplicemente cliccando qui, oppure direttamente sul Logo dell’App.

Diventa anche tu Fan del Blog di Salerno su Facebook. In tanti lo sono già! Ti basterà Cliccare su “Mi Piace” prima di tutti e resterai sempre informato sulle notizie, le curiosità e gli eventi di Salerno e provincia.

 

E Salerno finisce su “El País”ultima modifica: 2010-09-08T08:30:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

2 pensieri su “E Salerno finisce su “El País”

Lascia un commento