Nasce il Circolo degli artisti Salerno. L’intervista al promotore: Dante Santoro.

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Il promotore è Dante Santoro, ventiduenne salernitano,circolo degli artisti salerno,arte salerno,dante santoro salerno,iniziative artistiche salerno,associazioni artistiche salerno,arte giovanile salerno,intervista dante santoro,polo nautico salerno studente di giurisprudenza con la passione per l’associazionismo e l’organizzazione di eventi, nonchè Presidente dell’Associazione giovanile ‘Giovani Realtà‘. Dante è amante di tutto ciò che riguarda la collettività e, candidato alle scorse elezioni comunali, ha seriamente ‘rischiato’di diventare Consigliere Comunale, conquistando 600 preferenze e piazzandosi secondo fra i non eletti nella lista di cui faceva parte. A Dante ho rivolto alcune domande sul Neo-Circolo. Eccole:

VirgilioSalerno: Come, quando e perché nasce il Circolo degli artisti Salerno?
Dante Santoro: ‘Il Circolo degli artisti Salerno nasce perché, stando a contatto con tanti coetanei, sentivo in loro l’esigenza di avere uno stimolo ed un motivo per continuare a coltivare le loro passioni, evitando che gli stessi si assopiscano a causa della mancanza di opportunità a Salerno. Nello specifico, essendo stato candidato ed avendo ricevuto l’aiuto di tanti miei giovani coetanei, mi sono ripromesso con loro che avremmo cambiato quest’inerzia e refrattarietà, creando un movimento per dare nuova verve e smalto alla città, con eventi mirati e contenuti giovanili.
circolo degli artisti salerno,arte salerno,dante santoro salerno,iniziative artistiche salerno,associazioni artistiche salerno,arte giovanile salerno,intervista dante santoro,polo nautico salernoVirgilioSalerno: Mercoledì 13 al polo Nautico c’è stata la serata inaugurale del Circolo. Come è andata e come è stata l’adesione?
Dante Santoro:La prima serata , quella inaugurale, è andata oltre le più rosee aspettative. Sulle terrazze del Polo Nautico hanno partecipato circa 300 amici, stufi della solita routine e con lo scopo di incentivare iniziative di questo genere.
VirgilioSalerno: Qual è l’obiettivo del Circolo degli artisti Salerno?circolo degli artisti salerno,arte salerno,dante santoro salerno,iniziative artistiche salerno,associazioni artistiche salerno,arte giovanile salerno,intervista dante santoro,polo nautico salerno
Dante Santoro:Il circolo degli artisti si pone come obiettivo quello di fornire una vetrina a tanti giovani artisti, aprendo a tutte le forme d’arte, dalla musica alla pittura, passando per il cabaret fino ad arrivare alla magia. Infatti abbiamo già in programma esibizioni di questo genere per i prossimi appuntamenti. Oltre a spronare tanti coetanei a continuare nelle loro passioni, offriamo anche un intrattenimento diverso che può far nascere nuove passioni.
VirgilioSalerno: Quali sono le prossime iniziative del Circolo degli artisti?
Dante Santoro:Ora continueremo per altri due mercoledì. Poi una piccola pausa per le vacanze e ricominceremo con altri appuntamenti settimanali, oltre ad un evento particolare che non posso anticipare…
VirgilioSalerno: Come si entra a far parte del Circolo degli Artisti Salerno?
Dante Santoro:Per partecipare ai nostri eventi o essere tra gli artisti che si esibiranno in uno dei prossimi appuntamenti, basterà aggiungere il Contatto Facebook ‘Giovani Realtà’ o mettersi in contatto personalmente con me. Per maggiori informazioni invece, far riferimento al Sito dell’iniziativa, raggiungibile al seguente link: giovanirealtasalerno.it

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Foto: giovanirealtasalerno.it; Dante Santoro on FB; circolodegliartisti on FB

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Chiara Maci: da Agropoli a La7d passando per un FoodBlog. L’intervista.

chiara maci,sorelle in pentola,cuochi e fiamme chiara maci,blogger di cuochi e fiamme,riccardo rossi,fiammetta fadda,simone rugiati,la7d,foodblogger,intervista chiara maci,foto chiara maciNon è sicuramente passata inosservata ai più la presenza di programmi e format TV dedicati alla cucina, nei palinsesti dei principali Network televisivi nazionali che, da un  po’ di tempo a questa parte, offrono sempre più spazio a questo tipo di proposta. Un vero è proprio fenomeno che è stato e continua ad essere capace di catturare l’attenzione dei telespettatori che, sempre più numerosi, si dedicano alle vicende di semplici appassionati o di veri e propri cuochi che si cimentano nella preparazione di piatti e manicaretti in cucine che trovano la loro naturale collocazione in splendidi studi televisivi.
Ed è proprio sulla base di questa introduzione che, per il post di oggi, propongo la storia e la bellissima intervista a Chiara Maci, giovanissima FoobBlogger originaria di Agropoli, nonché volto noto della TV per merito della sua presenza nel fortunato programma ‘Cuochi e Fiamme‘ in onda su La7d.
Chiara, salernitana di Agropoli, 27 anni da poco compiuti ed una laurea in giurisprudenza, il 30 aprile del 2009 decide di abbandonare definitivamente il percorso formativo intrapreso fino al quel momento, per dedicarsi completamente a quello che oltre ad una passione, rappresenterà da questo momento in poi una delle sue principali attività: la realizzazione del foodblog ‘Sorelleinpentola‘ che cura e porta avanti insieme alla sorella Angela Maci. Sorelleinpentola, nel giro di poco tempo, grazie ai precisi e puntuali aggiornamenti, alla continua proposta di ricette, al taglio moderno dei post ed una politica comunicativa d’eccellenza, riesce a trovare il consenso dei frequentatori del Web e non solo… riesce a trovare anche il consenso degli autori del format televisivo ‘Cuochi e Fiammechiara maci,sorelle in pentola,cuochi e fiamme chiara maci,blogger di cuochi e fiamme,riccardo rossi,fiammetta fadda,simone rugiati,la7d,foodblogger,intervista chiara maci,foto chiara maci che reclutano Chiara nella squadra del programma in qualità di FoodBlogger con il compito di dover giudicare ed esprimersi sui piatti realizzati dai concorrenti. Il format è di quelli che funzionano: due concorrenti che si sfidano fra i fornelli, un giovane e brillante cuoco, Simone Rugiati, alla conduzione del programma e tre giudici Fiammetta Fadda (critica enogastronomica), Riccardo Rossi (popolare attore televisivo e teatrale) e per l’appunto Chiara Maci, ai quali viene assegnato il compito di stabilire il vincitore della puntata per mezzo della valutazione delle pietanze man mano realizzate. E’ inutile negare che il ruolo di Chiara è quello che affascina di più, senza nulla togliere a tutto il resto della squadra, poiché spesso a Chiara vengono chiesti e fatti fare frequenti paralleli e differenze fra quello che è il piatto realizzato e quella che è la tendenza e la preparazione dello stesso piatto proposto sui vari foodblog. Ne viene fuori un quadro interessante e curioso, dove i protagonisti sono ingredienti ‘alla moda’ ed ingredienti ‘retrò’, pietanze accantonate e piatti rivalutati.
Ho contattato Chiara, che si è dimostrata da subito una persona gentilissima e disponibile. Le ho fatto qualche domanda e ho realizzato questa intervista che ho il piacere di condividere con i lettori del Blog. Eccola:

chiara maci,sorelle in pentola,cuochi e fiamme chiara maci,blogger di cuochi e fiamme,riccardo rossi,fiammetta fadda,simone rugiati,la7d,foodblogger,intervista chiara maci,foto chiara maciVirgilioSalerno: Nel palinsesto televisivo dei maggiori Network Nazionali, spopolano i programmi che trattano di cibo ed arte culinaria, conquistando addirittura in alcuni casi l’ambito appuntamento in prima serata. Come ti spieghi questo, per alcuni versi, inaspettato successo? Cosa è cambiato rispetto a 10 anni fa?
Chiara Maci:Questo è in assoluto il momento ideale della cucina, a partire dai libri per arrivare alle rubriche dedicate e ai programmi televisivi. Credo che negli anni sia cambiato il concetto di cucina. Un tempo il cucinare era quasi sempre “riservato” alle donne casalinghe o alle persone che avevano il tempo di dedicarsi a questa splendida arte. Basti pensare alle ricette delle nonne, divine ma lunghissime nei tempi di preparazione. Negli ultimi anni invece sembra che il fenomeno si sia evoluto. Anche le donne che lavorano vogliono cucinare e vogliono mangiare sano. E lo stesso vale per i sempre più numerosi single, di entrambi i sessi. Questo comporta l’esigenza sempre più crescente di format dedicati alla cucina veloce e spiega molto semplicemente il perché del successo di libri semplici eppure efficaci.
VirgilioSalerno: Parliamo di FoodBlogger. Chi sono e cosa spinge tante persone ad aprire un blog che parla di cibo e, secondo te, è sufficiente una ‘semplice’ passione per la cucina per diventare foodblogger di successo?
Chiara Maci:I foodblogger sono da un lato semplici appassionati di cucina che sperimentano ogni giorno le proprie ricette e decidono di condividerle con il pubblico online. Ma sono anche i nuovi “giornalisti” food, che sfruttano un mezzo efficace ed immediato come il web per trasmettere emozioni, ingredienti e opinioni sui diversi abbinamenti. Bisogna sempre distinguere da chi un blog lo crea per pura passione e chi lo trasforma in lavoro. Nel secondo caso, per avere successo (e quindi lettori, commenti e decine di mail) bisogna avere costanza, non scoraggiarsi mai ma sopratutto essere sempre presente per i lettori. Io mi trovo a rispondere la notte a centinaia di mail, ma è una soddisfazione sapere che le persone hanno voglia e bisogno di un tuo consiglio.
VirgilioSalerno: Nel tuo blog Sorelleinpentola i richiami alla nostra terra, alla tua Agropolichiara maci,sorelle in pentola,cuochi e fiamme chiara maci,blogger di cuochi e fiamme,riccardo rossi,fiammetta fadda,simone rugiati,la7d,foodblogger,intervista chiara maci,foto chiara maci ed al tuo Cilento, sono continui. Quanto del tuo successo lo devi ad Agropoli ed al Cilento e cosa ti manca di più della tua terra?
Chiara Maci:Che emozione questa domanda. Tutti mi dicono sempre “tu che sei di Bologna”. Adoro Bologna, i suoi portici e la genuinità della gente. Ma c’è poco da fare. Io mi sento campana e cilentana al 100%, devo ammetterlo. L’unico posto in cui mi sento a casa è Agropoli, mio paese natale, e mi rendo conto che questo influenza tutti i giorni la mia cucina. Senza basilico, pomodori e limoni sorrentini e mozzarelle di bufala di Battipaglia, non potrei cucinare. Pur essendo un’appassionata di ricette etniche e orientali, il mio mood torna sempre ad essere campano. Cosa mi manca? il mare. Tremendamente. Ma chissà, la vita cambia da un momento all’altro e io ne sono la prova … probabilmente tornerò lì dove sono nata.
VirgilioSalerno: Hai dovuto abbandonare la provincia di Salerno giovanissima. Quali sono chiara maci,sorelle in pentola,cuochi e fiamme chiara maci,blogger di cuochi e fiamme,riccardo rossi,fiammetta fadda,simone rugiati,la7d,foodblogger,intervista chiara maci,foto chiara macisecondo te le difficoltà maggiori che oggi un giovane è costretto ad affrontare cercando di realizzarsi nella nostra terra? Credi che avresti avuto lo stesso successo pur restando ad Agropoli?
Chiara Maci:Ho “lasciato” Agropoli a 10 anni e, sono sincera, ringrazio i miei genitori di avermi dato l’opportunità di studiare a Bologna. Una città, è inevitabile, offre servizi e opportunità maggiori e ti permette di spaziare e di crescere. Ho poi lasciato Bologna, per Milano. Perché Milano era la città del lavoro, delle aziende e del marketing. Ma alla fine, quando ho scelto di creare una mia dimensione e di lavorare per me stessa, sono tornata a Bologna. E oggi potrei andare ovunque. Perché non ho più un vincolo di luogo e di stabilità. Certo per crescere lavorativamente sono necessarie strutture adeguate che nel Sud Italia molte volte non sono presenti o sono presenti ma non funzionanti. Questo scoraggia molti ragazzi e li costringe a rinunciare ai propri sogni. Non è così che deve andare. Vorrei che i miei coetanei non si trovassero mai nella posizione di dover rinunciare ai propri obiettivi. Credendoci davvero, si possono cambiare i disagi del Sud e si possono trasformare in punti di forza. Basta tanto impegno e tanta Voglia. E non solo dei giovani.
VirgilioSalerno: E’ proprio il caso di dirlo: Cosa bolle in pentola nel futuro di Chiara?
Chiara Maci:Intanto un libro, in uscita a settembre. Poi tantissimi progetti, a partire da corsi di cucina itineranti, la nuove puntate di Cuochi e Fiamme, i nuovi lavori con le aziende food. E tante, tante, nuove ricette. (e nel frattempo, vacanze cilentane)
VirgilioSalerno: Ci saluti consigliandoci un menù completo tipico cilentano, partendo dagli antipasti ed arrivando al dolce, passando ovviamente per i vini?
Chiara Maci:Scelgo pesce, anche se il Cilento è famoso per i piatti di carne. Inizierei da un’acqua sale con mozzarella di bufala di Battipaglia, pomodorini e pesto di basilico, poi Scialatielli con i frutti di mare, Baccalà al latte con patate, capperi e olive nere  e per finire, fichi secchi ripieni di mandorle e ricoperti di cioccolato! Tutti piatti-ricordo della mia infanzia… Per il vino restiamo in tema con un Cilento Bianco, no?

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Foto: Chiara Maci
Video: La7 on YT

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Renato, il Boss delle torte salernitano

Le Torte di Renato.jpgPrendendo in prestito il nome di un noto format televisivo di successo made in USA, per l’appunto ‘Il Boss delle Torte’, oggi conosciamo Renato Ardovino, il famosissimo Cake Designerrenato-ardovino-cake-designer.jpg italiano che con le sue torte ha raggiunto un successo incredibile tanto da rendere Renato uno dei maggiori esponenti nel panorama italiano del Cake Design. Un successo che aumenta quotidianamente in maniera esponenziale e basta guardare i numeri di Renato, che molti di voi conoscono grazie al gruppo su Facebook ‘Le torte di Renato‘ che attualmente conta poco meno di 21.000 iscritti ed il suo Sito Internet www.letortedirenato.it, cliccatissimo ogni giorno. Con richieste che gli arrivano da tutta Italia e con l’attenzione catturata dalle meravigliose creazioni di Renato (le foto parlano da sole), quello che delle volte sfugge è che il Buddy Valastro nostrano è salernitano, per la precisione della splendida Paestum, alla quale deve il suo amore per l’arte e di conseguenza il suo successo. Ma scopriamone i segreti e conosciamo Renato, con il quale abbiamo avuto una cortese chiacchierata e che ringrazio davvero per il tempo che ha dedicato ai lettori del blog.
Cake Design Le Torte di Renato (2).jpgVirgilioSalerno: Ciao Renato e benvenuto. In tanti ti conoscono come Renato e per le tue torte, ma chi è davvero Renato Ardovino?
Renato Ardovino:
Mi chiamo Renato Ardovino e sono originario di Paestum: una terra antica che ha sempre ispirato il mio più grande amore: quello per l’arte! Da alcuni anni questo amore si è affiancato ad un’altra grande passione: quella per la pasticceria. Non avrei mai pensato che da una confezione di zucchero, consegnatami per sbaglio da un mio fornitore, sarebbe potuto venir fuori tutto ciò! Oggi l’attività di cake design mi riempie le giornate e le richieste per le mie creazioni arrivano dappertutto. Ho sempre desiderato lavorare nel campo dell’arte e oggi, per me, si è realizzato un sogno
VirgilioSalerno: Come si diventa Cake Designer?
Renato Ardovino:
Nel nostro paese non esiste un percorso “ufficiale” per intraprendere questa professione poiché si tratta di un’arte da poco importata in Italia. Di base bisogna essere sicuramente dei bravi pasticcieri con uno spiccato senso estetico e una notevole abilità nel campo delle belle arti. Io ho frequentato la scuola d’arte e successivamente ho iniziato la professione di chef. Solo in un secondo momento mi sono appassionato alla pasticceria. Svolgo l’attività di pasticciere da circa  dieci anni e oggi, nel cake design, metto in campo tutto quanto ho potuto acquisire durante gli studi e l’esperienza sul campo, nonchéTorte Cake Design (2).jpg quanto ho potuto sperimentare negli anni nell’attività di pittura e scultura che ho sempre portato avanti.
VirgilioSalerno: Hai deciso di condividere la tua creatività e la tua arte con tutti coloro che vogliono avvicinarsi al Cake Design. Cosa proponi a chi voglia intraprendere questa esperienza?
Renato Ardovino:
A chi volesse intraprendere questo percorso consiglio di iniziare dalle basi della pasticceria e dallo studio delle principali tecniche artistiche. L’approfondimento del cake design può essere portato avanti in un secondo momento affiancandosi a bravi professionisti italiani o stranieri o anche affidandosi a dei validi testi di settore che, attualmente, si incominciano a trovare anche nel nostro paese. Entro  l’anno in corso uscirà anche un mio libro con la spiegazione delle principali tecniche della Sugarcraft. Questo temine sta ad indicare l’arte della decorazione ed è la summa della vasta gamma di tecniche applicabili. Il  Cake Design, invece, si colloca a monte della Sugarcraft e consiste della progettazione e nella ideazioni artistica della torta. In questo aspetto, per emergere, molta importanza assume l’attitudine individuale all’originalità, all’estro artistico, al buon gusto.
Le Torte di Renato Cake Design.jpgVirgilioSalerno: Quanto tempo impieghi a realizzare una torta per un matrimonio, ad esempio, e quante persone vi lavorano?
Renato Ardovino:
Dipende molto dal tipo di torta. Può essere un lavoro di un solo giorno o anche di alcune settimane soprattutto se si tratta di inserire nella composizione delle sculture. In genere siamo in quattro a lavorare alle mie creazioni. Io mi occupo della ideazione  e del design iniziale secondo le esigenze del cliente e poi intervengo nella fase finale, insieme ad un mio collaboratore, per le realizzazione delle farciture e delle decorazioni più importanti. Altre persone si occupano della realizzazione delle basi edibili e della ganache. È inutile specificare che, pur non intervenendo operativamente, sovraintendo a tutte le fasi della lavorazione.
VirgilioSalerno: Ad oggi qual è stata la richiesta per la torta più particolare che hai realizzato?
Renato Ardovino:
Le richieste particolari sono all’ordine del giorno. Oramai non mi meraviglio più di nulla! Le richieste più impegnative di solito provengono da gli Event Planner più esigenti. La richiesta più originale è proprio di questi giorni. Ancora non posso parlarne liberamente e pubblicare le foto poiché esse potranno essere rese pubbliche soltanto tra unTorte Cake Design.jpg mese.
VirgilioSalerno: Quale torta sogni ti venga commissionata prima o poi e perchè?
Renato Ardovino:
Le mie torte spesso servono ad allietare i giorni di festa dei bambini. E in genere si tratta di bambini già molto fortunati. Sarebbe un sogno realizzare una torta che potesse far gioire tutti quei bambini poveri che, vivendo in contesti economici e sociali infelici, non possono rallegrarsi delle mie creazioni.
VirgilioSalerno: Quanto è stato difficile/facile realizzarsi qui nel salernitano?
Renato Ardovino:
E’ stato relativamente facile poiché professionalità come la mia sono ancora  molto poco  diffuse o conosciute. Fondamentale è farsi conoscere per consentire al pubblico di poterti apprezzare.

Ringrazio ancora Renato per la disponibilità e vi ricordo il suo Sito Internet ufficiale raggiungibile al seguente indirizzo: www.letortedirenato.it mentre la sua pagina Fan su Facebook e raggiungibile qui: Le torte di Renato

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Foto: letortedirenato.it fotografia, regia, realizzazione e Direzione Artistica a cura di FashionstudioADV

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L’intervista: Carla Polverino, Direttore Rete1

Carla Polverino Salerno.jpgNello scorso mese di Ottobre è iniziata l’avventura di Rete1 Salerno, nuova emittente televisiva salernitana che, nel giro di pochissimi mesi sta raccogliendo sempre più consensi e prepotentemente, ma soprattutto con merito, si è distinta per la qualità e la puntualità dei contenuti proposti ai telespettatori. Una squadra brillante, giovane e dinamica alla guida della quale c’è Carla Polverino, volto noto del panorama giornalistico salernitano, nonchè Direttore Responsabile della nuova emittente. Con Carla abbiamo avuto una piacevole chiacchierata durante la quale abbiamo parlato di lei, di Rete1, di Salernitana, di Salerno e tanto altro ancora:

ViriglioSalerno: Come si diventa Direttore di un’emittente televisiva a Salerno, nello specifico Rete1?
Carla Polverino: Dunque, come si diventa Direttore? Beh, non c’è una scuola particolare e perRete1 Salerno.jpg quello che mi riguarda neanche la classica “spintarella”, che nel nostro mestiere è presente in moltissimi casi. Rete1 è nata da una scommessa con un imprenditore salernitano, Gerardo Pugliese, che ha avuto fiducia in me e mi ha concesso una grandissima opportunità. Gli sarò sempre grata per quello che ha fatto per me e spero che possa avere tutti i riconoscimenti che merita nei vari settori in cui opera perchè è veramente una brava persona, oltrechè un ottimo imprenditore. Un grazie speciale anche a Mario che ha creduto in me e che continua a farlo. Grazie!

ViriglioSalerno: Presentaci Rete1 e raccontaci come ed in cosa si differenzia Rete1 rispetto alle altre Tv Locali Salernitane.
Carla Polverino: Rete1 Salerno è una tv giovane nata dallo scorso mese di ottobre ma che ha già raggiunto importanti risultati nel panorama dell’ informazione locale. La Redazione è composta da tanti giovani interessanti e di prospettiva: Vincenzo Saponiero, Elvira Ragosta e Domenico Gramazio. Indispensabili i tecnici: Giancarlo Fedone, Mario Lo Bianco, Ernesto Natella e Paolo Liguori. La differenza sostanziale dalle altre emittenti che rappresentano comunque un punto di riferimento importante nella città di Salerno è che Rete1 è una tv giovane, libera ed aperta a tutti. Niente censure, bavagli o politicizzazioni del caso. L’informazione libera è il nostro cavallo di battaglia.

Carla Polverino Salerno 1.jpgViriglioSalerno: Quanti pregiudizi (eventuali) hai dovuto superare nel tuo lavoro e nel corso della tua carriera in quanto donna ambiziosa che sta cercando di emergere nella realtà giornalistica/televisiva salernitana?
Carla Polverino: Guarda, sul discorso dei pregiudizi potremmo scrivere un capitolo a parte. Sono davvero dispiaciuta perchè nonostante si parli di uguaglianza e parità di diritti tra uomo e donna, nel mio caso, ho trovato di fronte muri altissimi e critiche feroci oltrechè situazioni difficili di ogni genere. Parlo di me, ripeto, ma posso affermare con certezza che i pregiudizi ci sono eccome anche se, dopo iniziali ed ovvi momenti di rabbia la prendo con filosofia. Se cercano di pestarmi i piedi vuol dire che sono scomoda perchè valgo.

ViriglioSalerno: Chiacchierare con Carla Polverino inevitabilmente comporta un passaggio obbligato sulla Salernitana. Rete1 è stata la prima emittente televisiva ad ospitare il neo Presidente della Salernitana Joseph Cala in uno studio televisivo. Che idea ti sei fatta a riguardo del vulcanico presidente?
Carla Polverino: E’ troppo presto per giudicare Cala come presidente della Salernitana. Certamente a lui va ascritto il merito di evitare ilTg Rete1 Salerno.jpg fallimento della società granata, ora però viene il difficile e cioè mettere a posto le carte, pagare i calciatori e ripianare i debiti ingenti della passata gestione, e poi soddisfare le esigenze dei tifosi che altro non chiedono che la promozione in serie B. A loro di soldi, debiti e quotazioni in Borsa interessa poco, quello che conta è il risultato sportivo. Adesso possiamo soltanto attendere e seguire il corso degli eventi, poi si vedrà.

ViriglioSalerno: Dovessi scrivere oggi 4 righe di presentazione su Salerno, cosa scriveresti e come definiresti il tuo rapporto con la città di Salerno?
Carla Polverino: Salerno? La amo! E’ la mia città, la piu’ bella di tutte. Spesso dimentichiamo quanto siamo fortunati a svegliarci e guardare il mare…

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Foto: Carla Polverino on FB; Rete1.

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La gufata dell’anno!

gufata dell'anno.jpgUna simpaticissima curiosità per il post di questo lunedì, tanto per iniziare la settimana con un sorriso. Ci troviamo allo stadio “Fortunati” di Pavia, in occasione dell’incontro valido per il Campionato di Lega Pro Divisinone A: Pavia –La gufata dell'anno salerno.jpg Salernitana. Una partita come tante che vede impegnata la Salernitana in un match che potrebbe rappresentare la svolta in positivo del campionato dei granata. Al 53° l’arbitro dell’incontro,  Giuseppe Sguizzato di Verona assegna una punizione a favore della Salernitana per fallo commesso su Dino Fava. Sul pallone si presenta al tiro dalla distanza Adriano Montalto, già a segno nel primo tempo e pronto per tentare di battere nuovamente il portiere avversario.  Ed è in questo momento che dal settore riservato alla tifoseria salernitana, Maurizio Golia un grandissimo tifoso granata, come fosse un veggente infallibile, prevede l’imminente realizzazione della punizione da parte di Montalto,  con tanto di comunicazione al portiere del Pavia, tanto di conto alla rovescia che precede il goal ma soprattutto con tanto di video (che sta letteralmente spopolando su tutti i Social Network e su YouTube) che ne documenta  la previsione azzeccata, gli attimi precedenti al goal ed i relativi festeggiamenti. Un simpaticissimo siparietto nel quale si possono intravedere anche  i volti increduli dei due raccattapalle ed un fugace sguardo da parte del portiere del Pavia alla ricerca del tifoso Mago. Ecco il video:
AGGIORNAMENTO: a questo indirizzo è disponibile la puntata di “Striscia lo Striscione” andata in onda il 14.02.2011 e nella quale è stato trasmesso il filmato (Complimenti a Maurizio); mentre QUI il video su “Il Corriere dello Sport“.

 

LA GUFATA DELL’ANNO a Striscia lo Striscione

 

Striscia lo striscione.jpgAGGIORNAMENTO: a questo indirizzo è disponibile la puntata di “Striscia lo Striscione” andata in onda il 14.02.2011 e nella quale è stato trasmesso il filmato (Complimenti a Maurizio); mentre QUI il video su “Il Corriere dello Sport“.
Ma chi è il “Mago”? Il Mago si chiama Maurizio Golia nato a Salerno ma residente a Brescia per esclusive ragioni lavorative. Prima di trasferirsi aMaurizio Golia.png Brescia ha tentato di realizzarsi qui a Salerno senza purtroppo riuscirci come spesso accade.  Alla prima partecipazione ad un concorso in quel di Brescia, invece, è risultato vincitore ed ha quindi suo malgrado dovuto abbandonare Salerno dove attualmente risiedono il fratello e la madre. Oggi Maurizio è Medico Legale e segue i granata in quasi tutte le trasferte del nord sotto il vessillo “Brescia Granata” insieme ad altri Salernitani residenti nel nord Italia. Inoltre Maurizio è recidivo e ci racconta:
Maurizio:In effetti c’è un precedente: nella partita Cremonese – Salernitana eravano dietro la porta della Cremonese e Merino con una fantastica punizione aveva portato in vantaggio la Salernitana, in quell’occasione pensai di fare la stessa cosa di Pavia ma non fui abbastanza pronto,  domenica invece è andata bene… naturalmente per la Salernitana!
Da domenica in poi, tutta la Salerno sportiva gli chiede di seguire la Salernitana in tutte le trasferte, così da poter  continuare a prevedere tantissimi altri Goal a partire proprio da Lunedì prossimo quando i granata saranno di scena a La Spezia per un match delicatissimo. Gli avverarsari, da oggi in poi dovranno preoccuparsi, oltre che degli attaccanti granata, anche  di Maurizio. I portieri sono avvertiti!

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Foto: LostInStereo57 prt-scrn on YT
Video: LostInStereo57 on YT e MacDuke79 on YT
Special Thanks: Marina e Duke_79

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Angelo Nairod, un talento tutto Salernitano

Angelo_Nairod_01.jpgSpesso parliamo di talenti nostrani, di cervelli e di menti che il nostro territorio è capace di far crescere e formare e spesso restiamo impressionati per le qualità espresse da questi ultimi, proprio come il talento puro e cristallino di cui ci occuperemo oggi. Un ragazzo di appena 22 anni, un vero artista della fotografia che, nonostante la giovanissima età, conta già numerose collaborazioni artistiche, presenze in mostre collettive e che sta catturando giorno dopo giorno l’attenzione degli addetti ai lavori, di appassionati di foto e delle principali riviste che siAngelo_Nairod_02.jpg occupano di arte e fotografia. Si chiama Angelo Nairod, giovane di Salerno ed oggi ho il piacere di farvelo conoscere grazie a questa bella chiacchierata che ho avuto con lui e che ovviamente vi riporto.

VirgilioSalerno: Chi è Angelo Nairod?
Angelo Nairod:
Mi chiamo Angelo Nairod, ho 22 anni e studio Biotecnologie e Ritratto Fotografico.
Mi piace molto (oltre la fotografia) la musica pop, la moda, i film di Fellini, gli anime di Hayao Miyazaki e la cucina cinese.
Ho collaborato con lo scrittore finalista al premio Strega Nicola Lecca per il suo romanzo ‘Il Corpo Odiato’ – edito da Angelo_Nairod_03.jpgMondadori – con una serie di scatti che affrontano il tema dell’Anoressia Nervosa. Ho preso parte a svariate collettive – Love art, Massenzio Arte e Riciclarti 2010 dove ho partecipato con una serie di ritratti che affrontano il problema dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Sono state allestite due personali – una a Trieste nel bar-libreria KNULP e l’altra a Milano presso il Mono Bar – a cura dell’associazione culturale Daydreaming, sul cui magazine – DDMAGAZINE – sono stato pubblicato nel numero di Marzo 2010.
Ha collaborato con varie riviste specializzate e non: nel mese di maggio 2010 la rivista FotoCult mi ha dedicato un articolo di quattro pagine scritto da Elena Ovecina. Altri articoli sono presenti su La Voce dei Comuni, Il Piccolo di Trieste e L’unione Sarda.
VirgilioSalerno: Ci racconteresti come nascono i tuoi scatti?
Angelo Nairod:
I miei scatti nascono dal mio mondo interiore. Un’idea, una pubblicità, una canzone, un videoclip musicale, una notizia di cronaca, gossip, qualsiasi cosa catturi la mia attenzione, viene filtrata dal mio “Universo”, dal mio modo di vedere le cose – e trasformata in foto. Una volta avuta l’ “ispirazione”, penso a come voglio realizzare la foto: scelgo i soggetti e gli oggetti (vestiti, accessori, make-up). CercoAngelo_Nairod_04.jpg di pensare tutto nei minimi dettagli. È chiaro, però, che una volta preparato tutto, fosse anche nel più accurato dei modi, l’attimo di cattura è sempre affidato al caso, alle condizioni che si vengono a formare: interazione con il modello, capacità comunicativa di tutte le persone che lavorano con me, stato d’animo etc. L’attimo della cattura resta sempre un processo quasi alchemico, magico e oscuro.
VirgilioSalerno: I tuoi scatti raccontano …?
Angelo Nairod:
Non c’è un tema preciso, come detto. Do grande importanza all’attualità e ai conflitti generazionali. Alla Logica dei Contrasti.
I contrasti formano e caratterizzano il mondo. Le mie foto affrontano i più “famosi” contrasti di sempre: Amore/Morte, Bello/Brutto, Uomo/Donna, e quelli più tormentati della nostra generazione epocale: Omosessualità/Fede, Purezza/Sessocrazia, Nevrosi/Razionalità, GlobalizzazioneIndividualità.
Il mio animo è pop. Sono cresciuto negli anni 90, periodo in cui la musica dava l’avvio alle prima boy e girl band di massa: L’unico linguaggio che conosco e che vorrei usare è il pop: le mie foto sono caratterizzate da colori fluo, Angelo_Nairod.jpgappariscenti, accessori sgarcianti e patinati. Ogni mia foto nascere per essere prima di tutto un “party”, una festa evocativa in cui divertirsi e magari a fine serata, perchè no, riflettere!
VirgilioSalerno: Che rapporto hai con Salerno e soprattutto, quanto penalizza o eventualmente aiuta secondo te vivere qui a Salerno per un giovane talentuoso come te?
Angelo Nairod:
Salerno è una città che amo tantissimo. Sicuramente offre molto poco da un punto di vistaAngelo_Nairod_05.jpg artistico, si potrebbe fare e si dovrebbe fra tanto per cercare di renderla una città importante dal punto di vista delle arti.
VirgilioSalerno: Dovessi fotografare Salerno domani, quale Set sceglieresti e quali elementi introdurresti per raccontarla?
Angelo Nairod:
Io amo molto la periferia di una città, quello che si tende a nascondere. Sono dell’idea che il centro di una città sia un po’ come il salone di una casa: sembra tutto bello, o quasi. Ma per vedere le cose come stanno bisogna vedere la cucina, i bagni, il ripostiglio: la periferia, appunto. Salerno offre molti posti fantastici, decadenti, pieni di storie antiche e misteriose, in periferia – e questi posti si sono rivelati ambientazioni davvero straordinarie.

Per poter visionare gli altri lavori di Angelo è possibile collegarsi al suo Flickr ufficiale cliccando qui. L’appuntamento è per lunedì 10 Gennaio con il nuovo post, non prima di aver fatto tutti gli in bocca al lupo del caso ad Angelo e non prima di ricordarvi le previsioni meteo a cura del nostro Fabrizio.

Salerno Smiling People
Foto: Angelo Nairod Le foto sono di proprietà di Angelo Nairod (Tutti i diritti riservati)

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Danilo è Mister Gay Campania

Danilo_Galantucci_2.jpgE’ il salernitano Danilo Galantucci ‘Mister Gay Campania 2010‘, ha 25 anni ed ha sempre vissuto a Salerno, città nella quale vorrebbe realizzarsi; concorrerà per la Campania alla finale nazionale del concorso di cui in precedenza ed oggi lo conosciamo.
Ha frequentato il liceo scientifico “L. Da Vinci” ed attualmente studia medicina veterinaria alla Federico II di Napoli. Per circa 13 anni ha giocato a calcio facendo anche parte del settore giovanile di una squadra professionista, poi, intorno ai 18 anni, si è fermato a Salerno, vestendo la maglia dell’Audax Salerno, la seconda squadra cittadina all’epoca e, con questa squadra, ha disputato 4 campionati di promozione, prima diMister_Gay_Italia.jpg appendere la scarpette al chiodo. Amante dello sport, cerca di tenersi in forma allenandosi in palestra con costanza: “Mi piace sudare per ottenere risultati, e questo principio lo applico anche per la cura del corpo. Per me il corpo è il tempio dell’anima, per questo ho un rifiuto per chi lo deturpa con fori e tatuaggi, per chi ha il culto del dolore, e per coloro che hanno il culto della morte.”
Danilo adora gli animali pur non essendo nè animalista nè vegetariano, passione che lo ha spinto a studiare medicina veterinaria. Il suo obiettivo è quello di diventare un buon medico veterinario, con il sogno di poter un giono aprire una struttura all’avanguardia come le strutture presenti in tante città europee, una sorta di Onlus sovvenzionata da Stato e privati con lo scopo di aiutare tutti gli animali e tutte quelle persone che hanno animali, ma che magari sono in difficoltà economiche tali da non potersi permettere le cure adeguate per i loro “amici”. L’obiettivo minimo invece sarebbe quello di aprire un pet shop solidale, presenti da tempo in tutta Italia.
Con Danilo ho fatto una lunga ed interessantissima chiacchierata, tutta ma proprio tutta da leggere. Ve la propongo.

Danilo_Galantucci_2.jpgVirgilioSalerno: Come sei venuto a conoscenza del concorso Mister Gay Campania?
Danilo:‘MisterGAYitalia’ nasce nel 1997 da un’idea di Corrado Fumagalli, patron del concorso fino al 2009, che volle seguire le orme di simili manifestazioni che già si tenevano negli altri paesi europei. Mister Gay Italia è una manifestazione a carattere nazionale volta ad eleggere il ragazzo italiano gay che, oltre ad avere indubbie qualità estetiche, è più rappresentativo del mondo omosessuale in termini di visibilità e impegno sociale.
“VirgilioSalerno: E’ la prima volta che parteciti alle selezioni regionali di Mister Gay?
Danilo:Ovviamente per me non è una novità, sapevo dell’esistenza di questo concorso da sempre, e lo scorso anno avevo già pensato di partecipare, ma alla fine ho deciso di non farlo visto che non ne ero convintissimo. Quest’anno invece mi andava di farlo, mi andava di mettermi in gioco, di sfidarmi, non pensavo di vincere, non pensavo nemmeno di superare la prima selezione ed invece il 24 giugno al Cabaret Porta Alba a Napoli, sono estato eletto Mister Reinas – Mister Gay Campania 2010.
VirgilioSalerno: Quali i prossimi appuntamenti di avvicinamento alla fase finale di “Mister Gay Italia”?
Danilo:Io il 19 agosto sarò a Torre del Lago al ‘Mamamia’ per la prima serata della finale nazionale. Non so precisamente quanti ragazzi saremo, so solo che dalla prima serata solo 7 passeranno alla serata successiva per concorrere con i 2 ragazzi provenienti dalle semifinali di Roma e Padova al titolo di ‘Mister Gay Italia’. Quindi il 19 agosto ci sono due semifinali a Roma e Padova, mentre la prima serata della finale si terrà il 19 agosto a Torre del Lago Puccini, così come la seconda serata conclusiva del 20 agosto alla discoteca Mamamia.
VirgilioSalerno: Ci racconteresti la serata della finale regionale e le tue emozioni?
Danilo:E’ stata una bella serata, non ero emozionato visto che comunque in passato avevo già partecipato ad altri concorsi e ad altreDanilo_Galantucci_3.jpg selezioni non rivolte esclusivamente a ragazzi che amano altri ragazzi. Eravamo in 17 all’inizio, c’è stata una prima votazione della giuria per eliminarne 7, dopodichè ha votato il pubblico e da 10 ne siamo rimasti in 5. Alla fine ha votato ancora la giuria e ha eletto i primi 3 classificati. Il secondo classificato è anche un ragazzo di Salerno, mio amico che andrà a fare la semifinale nazionale il 19 agosto al Gayvillage di Roma.
VirgilioSalerno: Qual è il tuo rapporto con Salerno?
Danilo:
Il mio rapporto con Salerno è di assoluto amore. Amo ogni angolo della mia città. La trovo una città fantastica, certo non ha una storia paragonabile alle grandi città come Roma, Napoli, ma ha un fascino almeno per me indescrivibile. Vivendo per maggior parte della settimana a Napoli, per motivi di studio, quando ritorno a Salerno in pullman, in autostrada, subito dopo la curva di Vietri si apre alla vista tutto il panorama del golfo di Salerno con il porto, il lungomare e il castello Arechi che sovrasta la città. A quella vista non posso fare altro che abbozzare un sorriso per esprimere il piacere di essere tornato nella mia città.
Danilo_Galantucci_4.jpgVirgilioSalerno: Credi che Salerno ed i salernitani, in merito alla problematica dell’integrazione del mondo gay, rappresentino una città tollerante, indifferente, bigotta e perchè?
Danilo: “Salerno non la vivo come una città intollerante nei confronti della comunità GLBT (gay, lesbo, bisex e trans). Certo non è sempre tutto oro ciò che luccica, però è una gran prova di tolleranza il bar Gayfriendly TEKA BEGA nel cuore del centro storico della città, fulcro della movida salernitana. Fino ad oggi non ho sentito notizie di particolari episodi di intolleranza verso “persone che amano persone dello stesso sesso”. A me non piace parlare di mondo gay e mondo etero. Facciamo parte tutti dello stesso mondo, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Abbiamo tutti il diritto di vivere in assoluta libertà e di amare chi sceglie il nostro cuore aldilà se amiamo una persona dello stesso sesso o di sesso opposto. In ogni caso urge in italia una legge che tuteli le unioni di fatto tra persone dello stesso sesso e non solo. Siamo, insieme alla Grecia, l’unica nazione a non riconoscere diritti alle coppie dello stesso sesso e rappresentiamo un’eccezione in Europa e tra i paesi avanzati. La discriminazione che impedisce alle coppie omosessuali di accedere all’istituto del matrimonio è tanto inaccettabile quanto assurda per uno Stato che vanta i valori dell’uguaglianza e della libertà dei suoi cittadini.
VirgilioSalerno: Cosa è per te l’orgoglio gay?
Danilo:Sinceramente non mi sono mai posto questa domanda. Generalmente il concetto orgoglio gay è associato al gay pride. Io non lo so, non so cosa rispondere. Per me non si dovrebbe essere orgogliosi nè di essere eterosessuali nè di essere omosessuali. Io sono orgoglioso di essere me stesso senza per forza una ghettizzazione in termini di gusti sessuali. So solo che se potessi scegliere nella prossima vita vorrei essere gay esattamente come oggi.
VirgilioSalerno: Hai già fatto coming out? Se si, con chi in che modo e quali le reazioni?
Danilo:Beh, ho sempre vissuto la mia vita pensando alla mia felicità ed egoisticamente al mio benessere. Faccio coming out da sempre, daDanilo_Galantucci_5.jpg quando ho preso consapevolezza di me e lo faccio con naturalezza e spontaneità. Rendere normale ciò che per molti appare innaturale è il mio modo di essere. Vivo pensando a questo e così di me lo sanno in molti se non tutti. I miei amici per primi. I cugini poi, i compagni di calcio, di università, mio fratello e mia cognata ed infine i miei genitori. A quasi tutti l’ho detto tranquillamente… quando mi si rivolge la domanda: ‘Danilo sei fidanzato?’ io rispondo… ‘si, con un ragazzo’! E noto quello che dovrebbe essere il mio imbarazzo sul volto delle persone con cui mi relaziono. E non cambia nulla, almeno sino ad oggi sono stato fortunato. Con i miei genitori ho avuto un pò più di difficoltà ed ho cercato di trarre il meglio e ciò che di positivo potevo prendere da una situazione di pettegolezzi di vicinato. Anche con i miei alla fine ne ho parlato tranquillamente. Ci sono state domande imbarazzanti e difficili, ma alla fine ho capito di avere una famiglia magnifica. E’ stato più semplice di ciò che mi aspettassi. Ho avuto la conferma del valore della mia famiglia e questo sì che mi ha reso davvero orgoglioso. Orgoglioso di avere dei genitori così.
VirgilioSalerno: In conclusione, quale, a tuo avviso, il luogo comune associato alla realtà gay che più ti infastidisce o che più non si avvicina alla realtà?
Danilo:A questa domanda rispondo volentieri, perchè di luoghi comuni sulla realtà gay ce ne sono moltissimi. Se non troppi 😛 Il luogo comune che più mi infastidisce è quando i mass media paragonano tutti i gay a delle “pazze urlanti” o a “donne nel corpo di un uomo”. Purtroppo siamo bombardati dagli stereotipi propinati dalla tv e dai mass media, perchè sono gli stereotipi che catturano più Danilo_Galantucci_6.jpgl’attenzione della gente, che fanno più spettacolo, per esempio la signora 80enne appisolata sul divano di casa che guarda la tv alle 5 del pomeriggio viene svegliata all’improvviso dall’immagine di qualche ragazzo addobbato come un albero di natale e comincia a pensare che tutti i gay siano così. In realtà non è affatto così. I gay sono dappertutto e non tutti ostentato il proprio modo di essere con strass e paillette. Il gay non si sente donna, (in quel caso parliamo di un’altra realtà assolutamente rispettabile come tutte le altre) io non mi sento donna, anzi spesso mi sento più maschio e virile di molti eterosessuali. Può essere gay chiunque: un medico, un avvocato, il macellaio, l’idraulico, un carabiniere, un calciatore.. Riprendo lo slogan dell’ultimo pride nazionale di Napoli dello scorso giugno: “Se non sapessi che è gay sarebbe solo il tuo macellaio.” Ed è effettivamente così! Perchè giudicare una persona dai propri gusti sessuali? Poi ci sono luoghi comuni banali e divertenti: Dove sta scritto che tutti i gay hanno buon gusto? Ce ne sono certi, vi garantisco, soliti a vestirsi in una maniera imbarazzante. E la delicatezza degli omosessuali? Molti sono più goffi di elefanti, più disastrosi di scimmie in un negozio di bomboniere. E per quanto riguarda la diceria che i gay sono più portati al tradimento o che solo i gay hanno strane fantasie sessuali? Esistono coppie eterosessuali scambiste e sesso di gruppo eterosessuale. Fortunatamente in questo caso i mass media stanno provvedendo all’informazione. Tra omosessuali ed eterosessuali, credo che ci sia un’unica differenza fondamentale: gli omosessuali sono ancora socialmente discriminati e gli eterosessuali osannati per via della riproduzione sessuale. I diritti dei cittadini pare che siano quantificati in base alle stesse caratteristiche con cui si valutano gli animali da reddito. E il paragone non mi piace. Se sei un qualasiasi animale riproduttore di valore hai il diritto di vivere. Se non ti riproduci non hai nessun diritto.

Fabrzio_Raffa_Salerno.jpg

Previsioni Meteo Salerno (mercoledì 11 Agosto – giovedì 12 Agosto) a cura di Fabrizio Raffa:
“Una vasta struttura ciclonica con minimo barico posizionato sulla Gran Bretagna, sta pian pian costringendo l’anticiclone delle Azzorre alla ritirata facendolo deviare verso nord. Tale situazione favorirà l’avanzata ciclonica verso il mediterraneo alla volta dell’Italia. Già nella giornata odierna ci sarà spazio per numerosi temporali al nord e parte del centro. Il sistema nuvoloso dovrebbe raggiungere le nostre zone nella giornata di sabato e con molta probabilità trascorreremo un farragosto bagnato; vi invito, perciò, a seguire lo speciale farragosto nel consueto appuntamento del venerdì. Il tempo delle prossime 48 ore rimarrà stabile e soleggiato con temperature in linea con le medie del periodo.”

Salerno Smiling People
Foto: Danilo Galantucci

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Conosciamo Rossana: Miss Salerno

Rossana_Giano_Miss_Italia_occhiello2.jpgE’ un’estate calda e piena di impegni, soprattutto per le tante ragazze che in questi giorni, calcano le passerelle delle varie tappe provinciali e regionali di Miss Italia, con la speranza di poter accedere alla fase finale dell’edizione numero 71 del concorso di bellezza che si svolgerà, come di consueto, a Salsomaggiore Terme nel mese di settembre.
Anche a Salerno lunedì 26 luglio scorso, si è svolta una tappa del tour delle selezioni provinciali del famosoRossana_Giano.jpg concorso di cui sopra, durante la quale si è assegnata la fascia di Miss Salerno, fascia brillantemente vinta dalla bella Rossana Giano che ha sbaragliato l’agguerita concorrenza delle altre 20 aspiranti miss in gara.
Rossana_Giano.jpgCome da tradizione estiva di questo blog (ricorderete senza dubbio nel 2009 le interviste alle sorelle Verde e ad Adriana Peluso) anche quest’anno non mi lascerò sfuggire la possibilità di conoscere le prossime future protagoniste di Miss Italia e fare due chiacchiere con loro; per cui oggi, conosciamo Rossana.
Rossana ha 22 anni è nata a Piedimonte Matese ed è residente ad Alvignanello, in provincia di Caserta. Ha conseguito il diplona all’Istituto d’Arte nel 2006 ed ha una grande passione per l’equitazione ed i cavalli. Sogna di lavorare nel campo della moda e le piacerebbe tanto diventare una fotomodella. Il suo idolo sportivo è l’attaccante della Nazionale portoghese Cristiano Ronaldo, mentre si definisce una persona molto riservata, motivo per il quale spesso resta in silenzio preferendo ascoltare.
Rossana si è dimostrata disponibilissima e ne ho approfittato per farle qualche domanda, per farvi conoscere meglio la nuova Miss Salerno 2010.

Rossana_Giano_02.jpgVirgilioSalerno: Sei di Caserta, come mai hai deciso di partecipare alle selezioni provinciali di Miss Salerno?
Rossana: E’ successo tutto per caso.
VirgilioSalerno: E’ la prima volta che partecipi ad un concorso come Miss Italia oppure hai avuto altre esperienze?
Rossana: si ho già partecipato a Miss Italia nel 2008 con la fascia di Miss Deborah a Salsomaggiore alle prefinali nazionaliRossana_Giano_1.jpg senza raggiungere le finali nazionali.
VirgilioSalerno: Vieni spesso a Salerno? Qual è il tuo giudizio sulla città di Salerno?
Rossana: Si spesso, è una citta splendida, mi sono trovata sempre bene anche le persone sono stupende molto socevoli e simpatiche e poi c’è il mare che a me piace tantissimo.
VirgilioSalerno: Chi si avvicina a rispecchiare di più il tuo modello di bellezza?
Rossana: Come somiglianza fisica Cara, cantante-ballerina americana che ha anche collabborato con Justin Timberlake e Missy Elliott, mentre ammiro tantissimo Sofia Loren.
VirgilioSalerno: Quante possibilità ti dai da 1 a 10 di vederti calcare la passerella di Salsomaggiore Terme?
Rossana: Mi do 9.
Rossana_Giano_04.jpgVirgilioSalerno: Ti chiedo di essere sincera: secondo te ed in base alla tua esperienza, nei concorsi di bellezza esistono raccomandazioni o alla fine vengono sempre fuori davvero le miss più belle?
Rossana: Esistono e come ma nei concorsi minori, non di certo in un’istituzione come Miss Italia.
VirgilioSalerno: Come ti vedi fra 20 anni?
Rossana: con una professione che mi soddisfi, una famiglia con dei figli ed un cane.

Ringrazio personalmente Rossana e le faccio un grosso in bocca al lupo per le prossime tappe di avvicinamento alla fase finale di Miss Italia, augurandole che la fascia di Miss Salerno le possa davvero portare tanta fortuna.
Chiudiamo come di consueto con le previsioni del tempo del nostro caro Fabrizio che, ci fosse un concorso di bellezza del tipo “Mister Meteo”, sicuramente sbaraglierebbe tutti i partecipanti aggiundicandosi l’ambitissimo titolo 🙂

Fabrizio_Raffa_Salerno.jpgPrevisioni Meteo Salerno (lunedì 02 Agosto – martedì 03 Agosto) a cura di Fabrizio Raffa:
“Sarà un inizio di Agosto dal profilo tipicamente estivo. Infatti una possente bolla anticiclonica di origine azzorriana tornerà ad impadronirsi del mediterraneo portando con se tanto sole e temperature gradevoli. Scongiurato quindi il caldo afoso, tipico dell’anticiclone africano. Le prossime 48 ore daranno il via ad una trend molto stabile con tempo soleggiato e temperature che non supereranno di molto i 30 gradi. Venti moderati di direzione variabile”

Salerno Smiling People
Foto: Proprietà MissUniverseItalia

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Salierno, Na’ brezza leggera c”a carezza ‘o mare …..

Gennaro.jpgQuanto possa rimanerti dentro questa città, quanto il suo profumo possa posarsi sulla pelle ed accompagnarti per un lungo cammino, quanto storie, persone, emozioni e luoghi possano diventare le componenti in base alle quali, per osmosi, si sceglie di condurre un percorso piuttosto che un altro, un cammino che lascia orme ed impronte proprio qui su questa terra, è affare intimo e personale, che trova spiegazione, conferma ma soprattutto appagamento soltanto ascoltando se stessi.
Resta e resterà sempre difficile spiegarlo e descriverlo in maniera tale che qualcuno possa comprenderne il senso pieno, ma anche solo le più impercettibili sfaccettature.
Leggete qui… e se, alla fine accadrà che vorrete leggerla e rileggerla ancora, sappiate che è stato lo stesso anche per me:

“Salierno (di Gennaro Pezone)
Na’ brezza leggera c”a carezza ‘o mare,
nu’ castiello ca’ t’ chiamm’ pa’ fatica,

‘o passeggio affianc’ ‘a na’ panchina,
‘a costiera ca’ t’ fa cumpagnia,

nu’ sant’ ca’ s’ guard’ cu’ doie lastre,
nu’ puort’ c’aspetta na’ banchina,

‘o mercato, c’ ‘allucc’ pa’ mercanzia,
‘o piscatore che s’è scurdato ‘o mare,

nu’ furastiero ca’ passa e scumpare,
‘o guaglione ‘int’ ‘a piazza pe’ guardiano,

nu’ teatro t’arricorda ‘a storia,
‘o duomo semp’ sul’e scunzulat’,

nu’ cavalluccio ro’ core appassiunat’
c’è rimast’ ‘a chiesa ‘e l’Annunziata,

na’ scola ‘e musica pa’ canzona,
via tasso, ‘e furnelle, ‘a staziona,

‘o vico re’ mercanti, canalone,
‘o pinniello, ‘a carnale,’o torrione,

nu’ sciumariello cu’ l’acqua sporca,
jetta pure ‘a mala sciorta,

n’antica scola pe’ nu’ poco ‘e gloria,
nu’ popolo felice pa’ baldoria,

‘o giovane ca’ speranza e nu’ lavoro,
‘o viecchio co’ tresette ra’ matina,

‘a spesa pe’ na’ tavola abbuzzat’
‘o sang’ granat’ int’ ‘a vena,

‘a fila ‘a posta semp’ chiena,
‘doie lacrime po’ ciel’ scuro,

n’anima ca’ romp’ ‘o muro,
cu’ nu’ surriso duraturo.

Salierno, tienal’ ‘a mente:
fà campà tutta ‘a gente!
” (Tratto dal sito internet di Gennaro Pezone – gennaropezone.com)

Gennaro Pezone, nato a Volterra (provincia di Pisa) e trasferitosi a Salerno quando aveva appena sette anni, “attualmente si occupa della ‘gestione’ del proprioGennaro_Pezone.png destino ‘liberando’ i propri pensieri attraverso ‘le storielle’ che racconta.” Alla sua penna dobbiamo questo capolavoro di poesia, che nel piccolo di questo blog (sperando di fare cosa gradita ai lettori) ho sentito la necessità ed il forte desiderio di condividere e pubblicare.
L’attuale storia di Gennaro è la “classica” trama moderna di quei film che siamo abituati a guardare al cinema ed in tv, dove spesso il protagonista è impossibilitato, per motivi di salute, ad uscire di casa trovando rifugio nella virtualità dei nuovi strumenti di comunicazione e di “social networking” che lo rendono meno lontano da quella che per convenzione definiamo “Vita” nelle sue condizioni, ma che a differenza del grande schermo, vede Gennaro coinvolto in prima persona e non nella finzione scenica.
Ho avuto il piacere, dopo la lettura delle “storielle” di Gennaro sul suo Sito Web di avere con lui un cordiale scambio di e-mail. A breve uscirà il suo primo libro, dal titolo “L’occasione perduta” (sul libro c’è una storiella dal titolo “‘O guaglione” che sta per diventare un testo teatrale e sarà messo in scena da una compagnia di giovani professionisti con la passione teatrale), mentre è già in cantiere il suo secondo libro proprio sulla cittàGennaro_Penzone_sito.png di Salerno, dal 1950 ad oggi attraverso i racconti della sua storia e dal titolo “Un cittadino al ‘di sotto’ di ogni sospetto”, dove il “di sotto” vuole essere una provocazione verso il “normale” che non funziona.
Tutte da leggere, oltre le sue storielle (vi segnalo “Il Parto“, “‘A magia“, “‘O viecchio“, “A’ mimosa” ma tantissime altre ancora) le sue “Scuse dell’autore”, che ci permettono di capire e sintetizzare il personaggio Pezone

Le scuse dell’autore.
Non sono un poeta.
Ne sono fortemente convinto.
Porto con me la voglia di raccontare una storia fatta di eventi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.
La caratteristica delle storielle che trascrivo, con la presunzione di essere uno scrittore, nascondono in realtà la gioia di vivere che msfondo.pngi appartiene, sebbene relegato in una stanza, con le sensazioni ed i sentimenti di un uomo con abilità diverse.
Sono un diversamente abile che tende ad esprimere sensazioni della cultura popolare, che ha permesso ad intere generazioni di sopravvivere nonostante i “signorotti di turno” che puntualmente hanno occupato il “governo” del territorio partenopeo.
Ancora oggi avverto la mancanza di progettualità e di programmazione che dia risposte ai bisogni della gente.
Soffro per i giovani campani costretti ad emigrare con le loro intelligenze e mi chiedo se, da genitore e da cittadino, ho fatto interamente il mio dovere per lasciare in eredità una società dell’accoglienza.
Non sono disposto ad accettare la “promessa della politica” senza il riscontro di un serio impegno che porti in dote l’esperienza e la saggezza, fattori unici per lo sviluppo sostenibile.
La società di oggi richiede conoscenza e competenza mentre in giro circolano elenchi di nomi che gareggiano per arrivare primi alla poltrona libera.
La vita di relazione appartiene a tutti gli uomini senza distinzioni.
La mia vita di relazione mal si concilia con la mancanza di certezze che abitano i luoghi del nostro vivere quotidiano.
Gli altri, tutti gli altri, quelli che vengono dopo di me, hanno diritto alla speranza di un mondo giusto fatto di sacrifici e di soddisfazioni.
Non sono un bugiardo se affermo che raccontando una storiella cerco di seminare qualcosa per il futuro.
Questa è la mia presunzione.
Perdonatemi per questo.
Gennaro Pezone

Il mio personale ringraziamento va a Gennaro e a quanto ha saputo darmi (e spero darvi) per mezzo dei suoi scritti e della poesia “Salierno”, ma soprattutto per quanto è stato in grado di rendere pubblica quell’appartenenza e quella Salernitanità di cui tanto spesso si sente parlare ma che mai nessuno (a mio modesto avviso) è riuscito a rendere tanto bene quanto la penna di Gennaro.

FB1.jpgPrevisioni Meteo Salerno (venerdì 23 Aprile – sabato 24 Aprile – domenica 25 Aprile) a cura di Fabrizio Raffa:
“Una perturbazione proveniente dalla Penisola Iberica colpirà l’Italia in questo fine settimana; infatti, proprio in queste ore, si sta formando un minimo barico in prossimità del Tirreno centrale favorendo una risalita di un’altra “sacca” perturbata dall’Africa alimentando il vortice già presente. Quindi, condizioni di diffusa instabilità lungo tutto lo stivale salvo le zone centrali della Sicilia. Nella nostra città il tempo si presenterà molto nuvoloso con piogge diffuse per buona parte della mattinata; possibili ampie, ma momentanee, schiarite nel pomeriggio. Sabato giornata grigia con cielo irregolarmente nuvoloso ma con attenuazione dei fenomeni nel corso della giornata. Per Domenica è previsto un netto miglioramento con la possibilità di ampie schiarite già nel corso della mattinata. Venti da WSW successivamente in rotazione da NNE. Temperature stazionarie con valori in linea alle medie del periodo.”

Salerno Smiling People
“nu’ popolo felice pa’ baldoria”

Foto: www.gennaropezone.com

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Gunpania – Restiamo qui finchè morte non ci separi

GUNPANIA_FONDO_GIALLO.jpgSabato mattina passeggiavo in compagnia a Salerno, più precisamente nella zona orientale della mia città (quartiere Pastena) e fra una chiacchiera e l’altra la mia attenzione è stata attirata dalla presenza di alcune stampe, realizzate su dei fogli di disegno A4 e attaccate in sequenza su alcuni muri di abitazioni. Stilizzato sulle tavolozze, uno strano disegno raffigurante la regione Campania contrapposta e speculare, con l’arcipelago delle maggiori isole campane sistemate a mo’ di arco ed una scritta “Gunpania”. Osservando attentamente il disegno ed aiutato anche dalla scritta dello stesso, non è stato difficile associare il disegno a due calci di pistola e di fatto anche la scritta di descrizione ha08042010057.jpg improvvisamente preso il significato: Gunpania (pronuncia Ganpania).
Ritornato a casa e molto incuriosito da quanto precedentemente visto, ho cercato di reperire informazioni in merito e la ricerca ha prodotto risultati, incrementando notevolmente la mia voglia di saperne di più. “Gunpania infelix” questo il nome della community dietro a quelle stampe, oltre all’intenzione da parte degli ideatori, di lanciare un messaggio forte e diretto, utilizzando tutti i canali che la comunicazione, moderna e non, mette a disposizione di quanti hanno la necessità di far sapere qualcosa al mondo.
Mi metto così in contatto con la community (la mia voglia di sapere è forte) e ricevo una cortese risposta alle mie domande da parte di Vincenzo Luca Forte, responsabile Marketing & Comunicazione del Social Brand Gunpania, che molto gentilmente mi fornisce tutte le spiegazioni dell’iniziativa e che ho enorme piacere a rendere pubbliche e che vi consiglio di leggere fino all’ultima riga (meritano). A Luca rivolgo cinque domande in totale:

gunpania_2.jpgVirgilioSalerno: Cos’è e perchè nasce Gunpania?
Vincenzo Luca Forte (Gunpania):GUNPANIA nasce dall’analisi di una lungimirante intuizione di Eduardo De Filippo, che aveva preconizzato l’avvento di uno status socio-economico nella regione Campania, e a Napoli in modo particolare, in cui si sarebbe arrivati ad un punto di non ritorno.
GUNPANIA è un progetto giovane, nato anagraficamente da pochi mesi, ma che ha conquistato in brevissimo tempo un numero consistente di adesioni, tra i giovanissimi di Salerno, Napoli e della Campania.
GUNPANIA cerca di sensibilizzare, in modo moderno e giovane, le coscienze dei nostri ragazzi su alcuni argomenti molto delicati, come la delinquenza giovanile e la droga, mostrandoli nella loro cruda realtà’ attraverso una strategia comunicativa caratterizzata da semplicità ed ironia….
(Qui lo statuto del gruppo per chi volesse approfondire)”

VirgilioSalerno: Potete spiegarci come nasce il logo ed il messaggio del logo stesso?
Vincenzo Luca Forte (Gunpania):Il logo nasce per caso, eravamo in sala da pranzo, solitamente ogni domenica tutto il nostro gruppo creativo consolidato da un amicizia solida oltre che dal lavoro in team, si riunisce a pranzo come una vera e propria famiglia allargata. Era una Domenica approssimativamente verso marzo, ricordo che dopo pranzo, mentre aspettavamo il caffè che uscisse, pensavamo a quanto noi ingunpania_3.jpg Campania siamo legati alle tradizioni, ad esempio O’ CAFE’! Nell’attesa del caffè ci fissammo tutti a guardare la cartina dell’Italia di cui abbiamo una riproduzione in scala ed uno di noi esclamò ‘Vi immaginate l’Italia senza la Campania?’ Reclamai io :’Perchè tra tante regioni vuoi togliere proprio la Campania?’ Mio Nonno, che stava ascoltando tutto il ragionamento, come ciliegina sulla torta di un Brainstorming in maniera del tutto spontanea rispose con tono tra il rassegnato e il nervoso :’La Campania starebbe meglio pe fatt suoj e il resto dell’italia pure, accussi quelli del Nord (ra part e copp) non ci potrebbero discriminare indistintamente ed etichettarci come Camorristi ed anche se lo facessero staremo troppo lontani per curarci dei loro giudizi come fanno da 150 anni (Unità d’italia) e noi finalmente ci pigliass’m e responsabilità e finiremmo di piangerci addosso.’ Cosi dopo le sagge parole di mio nonno, staccammo la Campania dall’Italia ritagliandola con delle forbici, mentre ridevamo sul gesto simbolico del nostro Art Director, mio nipote di appena 8 anni prese la forma della Campania la impugnò ed esclamo :’Zio!! BANG BANG!’
Ca..o mio nipote ci illuminò! Aveva inventato un logo di una valenza sociale incredibile. UN BAMBINO DI SOLI 8 ANNI. Da quel gesto la Campania si trasformò in Gunpania.

Gunpania_1.jpgVirgilioSalerno: Che iniziative svolgete sul territorio?
Vincenzo Luca Forte (Gunpania):I mezzi di comunicazione utilizzati per veicolare il nostro messaggio appartengono a tutti: la strada e gli spazi pubblici. I nostri interventi virali costituiscono un vero e proprio “teatro di strada”, nella migliore tradizione campana, a cui siamo indissolubilmente e affettivamente legati. Il guerrilla e le nostre azioni dimostrative non convenzionali nascono, crescono e muoiono in strada, l’habitat naturale da cui provengono gli street artists e i performers che animano le nostre scene. GUNPANIA è costituito da gruppo di artisti, performers ed esperti di comunicazione che realizza azioni non convenzionali sul territorio campano, al fine di sensibilizzare le coscienze dei cittadini. Gli interventi che realizziamo sono costituiti (per il momento) da ritrovamenti casuali di cadaveri in strada; in ogni scena viene lanciato un messaggio differente al pubblico, che dovrà recepirlo prestando attenzione su quanto sta accadendo, proprio come avviene in teatro. I messaggi lanciati riguardano le problematiche relative alla malavita in genere. Nella prima performance, il protagonista entra nel bel mezzo di una mostra d’arte e posiziona una sua opera, senza chiedere il permesso (la scena simboleggio il modus operandi della malavita). Nella seconda scena, che si svolge in strada, viene rappresentato l’arrivo del boss insieme al capo dei RIS, che gli apre simbolicamente le porte dell’auto, da cui egli scende comodamente in ciabatte (la scena rappresenta la collusione tra il potere delle autorità e la malavita). E la terza scena? Il pubblico dovrà attendere impazientemente gli eventi, e recepire il nostro nuovo messaggio.

VirgilioSalerno: Durante le vostre iniziative ho notato curiosi che si fermano interessati. Cosa vi chiedono e come interagiscono con voi?
Vincenzo Luca Forte (Gunpania):Si le persone sono interessate alle nostre performance, noi da Salernitani Doc, conosciamo molto bene il nostroGunpania_4.jpg territorio e quindi di conseguenza molto bene le persone che vi vivono. A Salerno come un po’ in tutto il Sud la gente è nu poc pettegola, vuole immischiarsi, vuole curiosare, vo capi che è succiess! Un po’ perchè è nella nostra Natura, un po’ perchè parliamoci chiaro anche se c’è un omicidio la gente è incuriosita da qualcosa o di nuovo o di eccezionale; quindi noi cerchiamo di smuovere le coscienze da una parte caricaturando il contorno della scena di un crimine, dall’altra intratteniamo una città dormiente e consumata dalla routine. Produci Consuma Produci Consuma e cosi via.

VirgilioSalerno: Che rapporto avete con Salerno e cosa vorreste fosse fatto per migliorare questa città?
Vincenzo Luca Forte (Gunpania):Il nostro rapporto con Salerno? Un rapporto di Odio/Amore, caratterizzato da mille conflittualità una di queste è l’eterno dubbio che ci attanaglia dal 1861, emigriamo o non emigriamo? La nostra risposta a questo dubbio? NOI RESTIAMO QUI, FINCHE’ MORTE NON CI SEPARI.

Ringrazio ancora Vincenzo Luca Forte, responsabile Marketing & Comunicazione del Social Brand Gunpania per la sua cortesia e gentilezza e mi scuso per la lunghezza del post, ma credo fortemente che creatività e comunicazione fatte in un certo modo, come il caso di Gumpania dove il motore di tutto è la capacità dei giovani del nostro territorio, meritino tutte le attenzioni e gli onori del caso. Vi lascio con un’altra eccellenza della nostra terra, Fabrizio Raffa e le sue previsioni del tempo.

FB1.jpgPrevisioni Meteo Salerno (mercoledì 14 Aprile – giovedì 15 Aprile) a cura di Fabrizio Raffa:
“Un Aprile dalle vesti marzoline è quello che si sta delineando in questa seconda fase del mese; infatti la primavera “quella vera” sembra ancora essere in alto mare, in quanto continueranno a susseguirsi perturbazioni intervallate da deboli fasi più stabili. La settimana continuerà ad essere molto variabile lungo tutto lo stivale con un possibile miglioramento solo nel fine settimana a partire dalle regioni settentrionali. Veniamo a quello che succederà sulla nostra città: dopo l’incessante pioggia di ieri, la giornata di Mercoledì sarà caratterizzata da una discreta mattinata soleggiata, per poi, già nel primo pomeriggio, cedere all’arrivo di una nuova perturbazione che però non avrà la stessa intensità della precedente. Giovedì il tempo continuerà ad essere molto instabile con possibile intensificazione dei fenomeni in prossimità delle ore centrali. Possibili ampie schiarite in serata. Temperature leggermente sotto la media di un paio di gradi ma tutto sommato gradevoli. Venti moderati da WSW”

Salerno Smiling People
Foto: Gunpania Infelix

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