Le caramelle veneziane

le caramelle veneziane,piazza malta salerno,storie salernitane,matteo scannapieco,casa del caffé,l'ex standa salerno,cinema capitol salerno,cinema astra salerno,cinema mini salerno,cinema metropol salernoNel 2005 per un periodo, non lungo, Matteo Scannapieco, riprese al ‘Corso’, l’antica fattura delle ‘Caramelle Veneziane‘. Per molti fanciulli di una certa età fu una gioia …
Solo per qualche tempo, nel 2005, dall’affollato incrocio di Piazza Malta, allo slargo di Piazza Portanova, si risentì nelle narici l’odore dello zucchero cotto delle ‘caramelle veneziane’. Il buon odore, in effetti, mancava, a quanti erano di passaggio per il corso, dall’ 88 e cioè da quandole caramelle veneziane,piazza malta salerno,storie salernitane,matteo scannapieco,casa del caffé,l'ex standa salerno,cinema capitol salerno,cinema astra salerno,cinema mini salerno,cinema metropol salerno Matteo Scannapieco, per il nuovo assetto del salotto cittadino, smise l’attività, impoverendo ancor più un tratto di strada che, per buona parte, ha racchiuso, un tempo più di oggi, lo svolgere della vita salernitana.
Qui, infatti, c’erano i più importanti esercizi commerciali, i bar frequentati per la chiacchierata tra amici ed il consumo in piedi del liquido nero, la ‘Casa del Caffé‘ per acquistarlo fresco e tostato, la Standa, una specie di bazar per ogni acquisto possibile ed il cinema, quattro per l’esattezza: il Capitol, l’Astra, il Mini ed il Metropol, dal quale nella bella stagione, oltre alle immagini le caramelle veneziane,piazza malta salerno,storie salernitane,matteo scannapieco,casa del caffé,l'ex standa salerno,cinema capitol salerno,cinema astra salerno,cinema mini salerno,cinema metropol salernodelle star, si potevano scorgere, da un oblò mobile, spalancato magicamente sulle teste degli spettatori, le stelle ed il cielo. A sentire la mancanza delle caramelle dai vivaci colori, quando “Matteo” smise fu, soprattutto, una certa generazione, quella del dopoguerra alla quale le gustose leccornie venivano offerte avvolte in un piccolo cono di carta oleata e come premio guadagnato.
Ad iniziare la lavorazione artigianale al numero civico 245 del corso Vittorio Emanuele fu ‘Ernesto‘ il padre di “Matteo”, una passione a sua volta trasmessagli dal di lui padre e che senza interruzione svolse dal ’46 al ’74, quando, appunto, passò il testimone al proprio figlio. Per anni la bancarella addobbata festosamente dalle ghiottonerie colorate, come il vestito di Arlecchino, la maschera veneziana, da cui il nome delle caramelle, ha raccolto intorno a sé, ad ogni inizio di lavorazione, grandi e piccini. Ernesto prima e il figlio poi, novelli ‘Merlino‘ riuscivano con destrezza, per mantenere alta la tradizione, a mutare davanti a tutti e in un corpo rotativo riscaldato dal fuoco, la polvere granulosa dello zucchero, in una matassa filamentosa che allacciata e riallacciata ad un ganciole caramelle veneziane,piazza malta salerno,storie salernitane,matteo scannapieco,casa del caffé,l'ex standa salerno,cinema capitol salerno,cinema astra salerno,cinema mini salerno,cinema metropol salerno della stessa bancarella, si trasformava, all’istante, nei gustosi coriandoli. La ricetta, semplice, dallo zucchero all’aroma, dal fuoco alle poche gocce di colore, è stata sempre segreta, infatti, non si tramandava neppure da padre in figlio e se, nei due periodi successivi, Matteo riuscì a continuare la produzione fu dovuto al fatto che, nel dna di questa famiglia, c’è la predisposizione e la capacità di “rubare il mestiere”, malgrado la segretezza di ognuno. E così nel 2005, dopo17 anni, Matteo sentì di nuovo il bisogno di riprendere ciò che aveva sospeso, ora definitivamente abbandonato. Ma il vecchio banco con la spianatoia di marmo bianco, sul quale tre generazioni hanno posato le mani, rifacendo gli le caramelle veneziane,piazza malta salerno,storie salernitane,matteo scannapieco,casa del caffé,l'ex standa salerno,cinema capitol salerno,cinema astra salerno,cinema mini salerno,cinema metropol salerno, la ex standa a salernostessi gesti, mescolando ed amalgamando gli stessi ingredienti, come avevano fatto il padre ed il nonno di Matteo, è impresso nella memoria collettiva dei salernitani. Per magia negli occhi di quelli che ricordano, ancora si allineano, le particolari caramelle, uniche nel gusto e fantasiose nei colori che richiamavano il rosso della fragola, il giallo della banana, il verde della menta e il bianco dell’ anice, con il chicco nero di caffé, detto “mosca”. Chissà, se mai più la tradizione di famiglia avrà una continuazione nel futuro e se all’improvviso, gli eredi di Matteo sentiranno, malgrado le loro professioni, il richiamo della dolce alchimia, che nessuno ha trasmesso loro, chissà… intanto per la gioia della memoria, ci basterà socchiudere gli occhi nel posto dove da bambini tiravamo per la manica i genitori, ed esprimere un desiderio, magari sotto le stelle cadenti delle scintillanti luci d’artista, per ritrovare intatto il dolce del gusto.‘ di Maria Serritiello 

Salerno Smiling People
Foto: casa.it; nataleword.com; ilmegafono.org; kataweb.com; blognatale.com

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La Salerno degli anni 80 (Video)

sal_80.jpgNon vedevo l’ora di scrivere il post di questo lunedì, per una serie di motivi che credo cattureranno la vostra attenzione proprio come hanno catturato la mia, prima rapita dal video che vedrete fra un po’ e poi rapita definitivamente dalle parole di Nicola.
Non una parola in più, non una considerazione. Più di ogni altra cosa, oggi voglio lasciare parole, spazio, considerazioni, ricordi, Emozioni con la “E” straordinariamente maiuscola a questo video.

 
Mi sono imbattutto per caso in questo video stupendo, che racconta della Salerno degli anni 80.
C’è di tutto: La Rotonda, Il Corso con le automobili, la Stazione, le giostrine di Santa Teresa, (… e relativo “Divieto di Balneazione” :P), via Mercanti, il Lungomare, i Salernitani, ma più di tutto c’è il pensiero dei giovani salernitani degli anni 80, che Nicola ha voluto raccontarmi per mezzo di una mail che penso di aver riletto almeno 4 volte! …. insomma ricordi sfocati in Super 8 girati da Nicola, che voglio ringraziare con tutto il cuore per averci regalato queste belle immagini, parole altrettanto belle quanto le immagini, per la disponibilità e per la bellissima mail che mi ha mandato e che condivido con tutti i lettori. Eccola:

Nicola Vassallo: “La datazione non è certa, ma penso che sia dopo il terremoto dell’80, quindi fra l’82 e l’83, d’estate senza dubbio.
Il video, girato in pellicola super 8, rientra in una serie di cortometraggi soprattutto a soggetto, che insieme ad amici girai dal 1977 al 1990, riunendoci in un’associazione l’A.C.S.81 (associazione fotoamatori salernitani). Il periodo della mia gioventù, a cavallo fra liceo e primi anni di università. I cortometraggi che realizzammo furono anche proiettati nell’ambito del festival internazionale del cinema di Salerno, che all’epoca si svolgeva fra Metropol, Capitol e Mini. Questi cinema purtroppo non esistono più, come ben sai…e in quelle sale ci ho passato interi pomeriggi e serate, quando andare a cinema significava poter rimanere in sala e rivedere lo stesso film anche due o tre volte con lo stesso biglietto.
In quegli anni c’era più fermento culturale a Salerno, soprattutto da parte dei giovani. I cinema spesso organizzavano retrospettive sui grandi nomi del cinema nazionale e internazionale e si potevano rivedere su grande schermo film che oramai si vedevano (se li passavano!) solo in tv. C’erano diverse associazioni che si interessavano di cinema amatoriale in città, cineforum e un interesse verso il cinema e l’arte visiva…un interesse vero, forse un po’ artigianale ma radicato nelle coscienze dei giovani. Oggi, non so, ma mi sembra che ogni manifestazione culturale o pseudoculturale che si fa in città puzzi troppo di plastica, di artefatto, sintetico. Sicuramente più scintillante e professionale ma c’è meno “anima” meno passione vera!

Pensa che tre minuti di filmato erano 15 metri di pellicola che costava circa 7 mila lire….se non ricordo male…pellicola che poi bisognava far sviluppare, attendere una ventina di giorni e quindi montare tagliando e incollando materialmente i bordi, facendo attenzione alla pista magnetica di un millimetro sulla quale poi andava inciso il sonoro. Se penso al digitale di oggi e di come si può girare, montare e sonorizzare un video mi sembra preistoria! …ma la pellicola aveva un odore, la colla per montare anche…si usavano gli LP per sonorizzare il film…e anche i dischi di vinile avevano un odore! Non sono un nostalgico e apprezzo la versaltilità del digitale, lo uso e mi ci diverto, amo la tecnologia e non posso farne a meno, forse ho solo un po’ di nostalgia…ma nessun rimpianto!
Questo piccolo documentario su Salerno nasce fra un cortometraggio e l’altro, per provare e prendere dimestichezza con una nuova cinepresa acquistata con grandi sacrifici, era roba che costava! e così per pagarci questo costoso hobbie andavamo a fare i filmini per i matrimoni, battesimi, comunioni…
Il mio rapporto con Salerno è molto intenso, viscerale, di amore e odio, come tutte le grandi passioni. Ci sono nato e vissuto e non posso fare a meno del mare e delle colline che la circondano. L’ho vista cambiare senza dubbio in meglio, più ordinata, più pulita ma a me sembra sempre che manchi qualcosa per renderla perfetta.
Nel tuo post scrivi quello che vuoi e soprattutto di Salerno, chi sono io è poco importante, sono uno dei tanti cittadini salernitani veraci che hanno vissuto insieme alla città. Il tuo blog mi piace perché parla di Salerno, della mia città, della nostra città e soprattutto si mantiene lontano dalle polemiche o da prese di posizione, senza scivolare nella leziosità e senza essere oleografico, quindi complimenti e continua così, io continuerò a seguirti!
Un caro saluto
Nicola
 
 
Non aggiungerò una sola parola a questa stupenda mail se non un nuovo ringraziamento a Nicola per quelle stupende immagini e per il suo condivisibilissimo punto di vista! GRAZIE.
 
 
 
 
 
 
 
1335075558.jpgPrevisioni Meteo Salerno (Lunedì 19 – Martedì 20) a cura di Fabrizio Raffa:
“Per questo inizio di settimana le condizioni del tempo, rimarranno all’insegna di un’instabilità moderata, per l’arrivo di correnti miti da sud che spingeranno il vortice depressionario ben più a Nord. Questo sarà il preludio di un autunno dalle vesti classiche: con incursione atlantiche, che porteranno piogge al centro sud e neve sulle alpi. Insomma un autunno come non si vedeva da tempo. Le temperature potranno avere un significativo rialzo, facendo registrare valori anche superiori a 25°C in alcune zone. Per la giornata di domani il tempo sulla nostra città si presenterà per lo più variabile ma senza significativi addensamenti. La situazione per la giornata di Martedì sarà ben più complessa dato l’ arrivo delle correnti miti da sud,le quali potranno creare lo sviluppo di qualche addensamento associato a qualche piovasco, specialmente nelle ore centrali della giornata.
Wind Chill 14°C
Umidità Relativa 68%
Zero Termico 1900 m
Quota Neve 1600 m”
 
Salerno Smiling People
Foto: Nicola Vassallo (Stamp da video – edited)

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