Quelli che … l’Ufo Bar

ufo.jpgDopo la demolizione del ponte di Torrione e relativo post di saluto celebrativo, mi è venuto quasi spontaneo pensare a quali potessero essere i “simboli” (negativi o positivi) della vecchia Salerno che, grazie agli interventi di ammodernamento si proietta a tutto diritto fra le città più belle d’Italia (a tal proposito è notizia ufficiale, per chi ancora non l’avesse letto, che il cantiere del Crescent è aperto ed i lavori saranno consegnati nel giro di 3 anni).
Così, fra un pensiero e l’altro, con la pretesa di non ricordare proprio tutto, mi son venuti in mente ricordi legati per la maggior parte ad immagini presenti nella mia mente, alcune parecchio sfocate, che mi hanno fatto ricordare una Salerno che non c’è più (per fortuna o sfortunatamente lo lascio decidere a voi!).
Ad esempio …. il mitico UFO BAR, costruito negli anno 80 e con la sua caratteristica forma ovale ed i suoi campetti di calcetto in erbetta sintetica di primissima generazione (che tradotto significa: scivolare sul quel campetto equivaleva ad ustionarsi per benino) dove, per prenotare il campo, dovevi muoverti almeno con due settimane d’anticipo. Credo che la struttura sia ancora lì, ma ormai abbandonata al degrado da parecchio tempo, dopo la sua chiusura.
Le mitiche giostrine a Santa Teresa. Ricordo che da piccolino, varcare quel cancello alla fine del Lungomare, significava per me varcare il cancello che mi teletrasportava in un’altra dimensione! Ricordo la pista che si percorreva con le macchinine, una pista con curve misteriose che attraversavano zone piene di piante e che ti nascondevano alla vista di tutti. Ancora oggi, quando ripasso in quella zona, quasi sento l’odore ed i rumori dei primi giochi da bar. Ed ancora … dove adesso c’è il Grand Hotel Salerno, il ricordo vola a quell’orrido e tremendo cementificio; le mitiche patatine (mitiche perchè dovevi fare un’ora di fila) del primo fast food aperto, sempre negli anni 80 a Salerno sul Corso, (non ricordo il nome, Help me please!) e la relativa fila per conquistarsi il palloncino con annessa asta da sfoggiare durante la passeggiata del sabato.
Insomma, mi piacerebbe ricordare con voi (quindi intervenite pure) quello che è stata Salerno prima della sua trasformazione. Sarebbe un’idea simpatica, almeno credo.

OOOOk, passiamo a quello che ci offre il WE Salernitano.
Per i romanticoni: mi spiace non avervi potuto informare prima, ma giovedì 1 ottobre, ad Amalfi si è tenuta la “Notte Nera”. Luci spente ed occhi al cielo (mani a posto) per scorgere stelle e costellazioni. Sarà per l’anno prossimo
Da sabato 3 ottobre SMAC (Salerno Moda Arte Cultura) presso il Grand Hotel Salerno.
Alle ore 18.30 di sabato 3 ottobre, inaugurazione la mostra personale dell’artista salernitana Patrizia Grieco, dal titolo: “La nostra storia” ad  Ogliara.
Ad Eboli continua con successo l’edizione numero 46 della Fiera Campioniaria. Spettacoli e divertimenti oltre alla possibilità di visitare i numerosi stand degli espositori.

Bene, ci leggiamo lunedì e mi raccomando, sentitevi in dovere e soprattutto obbligati ad intervenire nell’apposito spazio commenti per le segnalazioni relative ai vecchi simboli di Salerno.

Salerno Smiling People
Foto: imageshack.us

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