Giuseppe: un Salernitano a Barcellona.

salerno barcellona,giuseppe pierri salerno,lavorare a barcellona,salernitani a barcellona,comunità campana in spagna,esperienze di lavoro a barcellona,guestbook salerno,storie di salernitani all'estero,interviste salernoPrende il via, con il post di oggi, una nuova iniziativa del Blog di Salerno. Si chiamerà ‘GuestBook‘ e molto semplicemente consiste nel mettere a disposizione questo Blog a tutti coloro che abbiano voglia di scrivere un post, una storia, una curiosità che in qualche modo parli di Salerno e di salernitani. Un’iniziativa che nasce con l’intento di raccontare la nostra città e la nostra provincia con le nostre storie, anche quelle apparentemente semplici e di vita quotidiana. Per poter partecipare, basterà aver qualcosa da dire e mettersi in contatto inviando una mail al seguente indirizzo: vsalernoblog@virgilio.it. Non siate timidi e mi aspetto una buona adesione.
A Giuseppe Pierri, salernitano che vive e lavora asalerno barcellona,giuseppe pierri salerno,lavorare a barcellona,salernitani a barcellona,comunità campana in spagna,esperienze di lavoro a barcellona,guestbook salerno,storie di salernitani all'estero,interviste salerno,rambla,salernitani a barcellona Barcellona, il piacere (spero lo sia stato per lui) di inaugurare il GuestBook. Giuseppe appassionato di viaggi, musica, televisione e lingue straniere ci racconta la sua esperienza di Salernitano all’estero ed è una storia che arriva subito dopo la pubblicazione del post relativo al Rapporto Italiani nel mondo 2011 dal quale è venuto fuori che la provincia di Salerno è addirittura la quarta provincia d’Italia per numero di emigranti. Da sempre appassionato di Web, in passato curava il suo blog personale: ‘Le scoperte di un Peisho ed ha in cantiere l’apertura di un altro blog dal titolo: Barcellona Salerno A/R – storie normali di una Barcellona reale – “E’ un progettoci racconta Giuseppe “che mi ha sempre affascinato: qui conosco sempre più persone di diverse zone e ognuna di loro sembra portarsi dietro una storia. Sarebbe bello raccontarle ..no?“. Ecco il suo post per il Blog di Salerno. Buona lettura.

salerno barcellona,giuseppe pierri salerno,lavorare a barcellona,salernitani a barcellona,comunità campana in spagna,esperienze di lavoro a barcellona,guestbook salerno,storie di salernitani all'estero,interviste salernoE speriamo che me la cavo! (di Giuseppe Pierri)
Arrivo a Barcellona nel 2004: l’anno del Forum, delle grandi iniziative e del boom edilizio. Alberghi a 36 piani vengono costruiti in meno di 4 mesi, la domanda di personale nel campo alberghiero è altissima, ondate di turisti invadono la Barceloneta. Si potrebbe descrivere la Barcellona di quell’epoca con un aggettivo: sovraccarica. Io 32enne, fresco laureato fuori corso massimo in Scienze Politiche, vedendo tutto questo movimento, decido di trasferirmi qui per qualche mese con lo scopo di migliorare soprattuto il mio spagnolo che ho studiato all’Università. Ci resto 3 anni, fino al dicembre 2007. Quando dico che sono di Salerno, la gente pensa che sia siciliano dato che confondono il suono con Palermo.
Inizio lavorando come receptionista in un hotel sulla Rambla. Firmo il mio primo contratto a tempo indeterminato. Al colloquio mi prendono soprattutto perché parlo italiano. Il signor Antonio, prossimo alla pensione, catalano e di sinistra “de toda la vida” mi dice: “L‘80% dei nostri clienti sono italiani e tu mi sembri una persona seria”.
In quell’epoca, infatti, gli italiani che arrivano a Barcellona sono principalmente studenti Erasmus, giovani che vogliono provare l’esperienza di okkupa e soprattutto “artisti”. Soprattutto gente del nord; di salernitani neanche l’ombra. Senza saperlo l’esperienza all’hotel mi aiuta a migliorare anche il mio livello di inglese che risulta non essere poi così malaccio. Me ne accorgo soprattutto quando mi presento alle prove di selezione per una multinazionale tedesca del farmaco. La prova di inglese scritto era una delle fondamentali. Adoro il mio lavoro in hotel che mi da sempre più soddisfazioni ma non sopporto più i ritmi e gli orari, quindi decido di cambiare. Ormai mi rendo conto che sono uscito dalla realtà provinciale di Salerno dove se riesci a trovare un lavoro, con tanto di contratto, sei super fortunato e mai e poi mai pensi di cambiare. Ma qui è diverso: qui è normale migliorarsi anzi se non ci provi non vieni visto molto di buon occhio. E intanto sono già 2 anni che sono qui. I miei amici in Italia dicono “ormai ti sei sistemato li, non torni più” …..eppure.
Eppure non riesco ad accettare la chiusura mentale dei catalani che tutti sono convinti che siano aperti e gioviali. Non accetto quel loro razzismo sottile che scopri solo dopo qualche anno che vivi qui. Non capisco quel loro senso di competizione nei confronti degli italiani, le loro battutine sul presidente del consiglio che TUTTI abbiamo votato, sul fatto che secondo loro in Italia si giochi a calcio ancora con il catenaccio. Se provi a controbbattere, ti tirano fuori la gomitata di Tassotti nel mondialesalerno barcellona,giuseppe pierri salerno,lavorare a barcellona,salernitani a barcellona,comunità campana in spagna,esperienze di lavoro a barcellona,guestbook salerno,storie di salernitani all'estero,interviste salerno 1996. Me l’hanno sbattuta in faccia tante di quelle volte che ho deciso di farne la mia foto sul profilo Facebook. Tutto ciò mi spinge a tornare in Italia nel dicembre 2007. Trovo una Salerno addormentata, statica…..grigia. Mi propongono un lavoro come contatto per la clientela estera. Dopo un poco mi ritrovo a caricare e scaricare camion. Ma sono a Salerno, penso, con la mia famiglia, i miei amici, i locali di via Roma e tutto questo mi da un grande senso di sicurezza. Ma la crisi economica è dietro l’angolo. Al mio padrone iniziano a tornare dietro gli assegni, i clienti chiudono e lasciano debiti impagati. Nonostante mi dimostro disponibile a ogni tipo di incarico, dimenticandomi che provengo da una multinazionale che, ormai, parlo 3 lingue a livello alto, non esitano a farmi fuori. Sei uno degli ultimi entrati …quindi..
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Per quanto mi riguarda, ho deciso di vivere questa mia nuova esperienza in modo diverso: un salernitano che lavora all’estero. Per ora mi piace guardare Salerno da lontano, mi piacciono i progetti della Marina d’Arechi e alcuni mesi fa ho scattato una foto dell’entrata del porto di Barcellona dall’alto, mentre ero nel parco del Montjuic: effettivamente Piazza della Libertà per quel poco che vidi la ricorda vagamente. Ma qui ho un lavoro stabile che mi piace e con i tempi che corrono mi sento strafortunato ad essere riuscito a rientrare nel mondo del lavoro a quasi 40 anni.
Ho anche in cantiere di fare il grande passo di comprare casa, approfittando della grande crisi immobiliare che c’è qui …e speriamo che me la cavo!

Salerno Smiling People
Foto: Giuseppe Pierri, barcellonaonline.net

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