La guida di Salerno a cura di TravelItalia.com

Salerno.pngQuindici pagine in formato digitale di informazioni sulla città di Salerno, contenenti la Storia, i luoghi, i monumenti, le chiese e tanto altro ancora della nostra bella città. Si tratta della guida di TravelItalia.com, portale turistico nazionale che recensisce, per mezzo di guide dettagliate, le maggiori città italiane, fornendo notizie utili ed informazioni per turisti e per chi semplicemente visita le città italiane. La guida viene introdotta da dei versi dedicati alla città di Salerno per poi continuare con una descrizione di sorta fino ad arrivare ai dettagli di ogni singolo luogo da visitare: Acquedotto medievale, Chiesa di San Benedetto, Palazzo Copeta, Chiesa di San Pietro in Vinculis, etc. La guida completa è scaricabile gratuitamente al seguente link: Guida Salerno; esiste addirittura una versione ridotta della guida, rivolta a tutti colori che visitano Salerno per non più di una giornata ed è consultabile qui, mentre quanto segue è l’introduzione che possiamo leggere sulla pagina Web di TravelItalia dedicata a Salerno e che riporto fedelmente: 

 

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Guida Salerno
Quali sono i posti da visitare a Salerno? Qui puoi trovare una guida di Salerno e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Salerno.

Inondata dal sole del meriggio
chiusa tra i monti e la marina
giace Salerno splendida
nel golfo lucente incantato,
accarezzato dai venti del Tirreno.
Sulla collina i resti del Castello
longobardo, geloso guardiano della villa.
Fra le pietre corrose dal tempo
ancor risuona possente
il grido dei pirati saraceni assalitori
in cerca di schiavi e di bottino,
lo scalpitar dei destrier
i pria normanni poi svevi,
il latrato dei mastini della guerra,
il furore angioino e aragonese.
Senti nel centro antico l’età di mezzo
e il fervore di vita e di studi
che animò d’Ippocrate la Scuola,
retaggio di Atene e di Roma,
faro non spento di civiltà e di scienza.
(anonimo)

Capoluogo di provincia della Campania, Salerno ha circa 140.000 abitanti e si trova sul Golfo omonimo, in una posizione incantevole, fra la riva del Tirreno e le cime dei monti. E’ infatti circondata dai Monti Lattari, dal Colle Bellario, dal Monte Bonadies e dai Monti Picentini. La particolare configurazione geografica assicura alla città e al golfo un clima marittimo mite e tipicamente mediterraneo. I monti la proteggono dai venti freddi del nord e il mare la espone a quelli caldi sudoccidentali. Unitamente alla bellezza dell’ambiente, e alla presenza di antichità e di opere d’arte, ciò favorisce una continua corrente turistica, che – a partire dal dopoguerra – rappresenta l’attività primaria di Salerno.
Travel_Italia_Salerno.jpgLa città si presenta con due volti distinti, a seconda che vi entri da terra o dal mare. Chi, scendendo dal viale della stazione, si addentra per le strette, tortuose vie che tagliano il nucleo compatto della città vecchia, corre istintivamente col pensiero ai carugi dell’antica Genova; vi ritrova la stessa impronta, la stessa, per così dire, fisionomia: dalla continuata irregolarità che ha occupato ogni appezzamento dì terreno, alle case alte e quasi combaciantisi con i cornicioni alla sommità, all’architettura delle case stesse, che ha serbato qualcosa dello stile lombardo; un qualcosa ch’è più facile a intuirsi che a descriversi, ma che la distingue assai dall’architettura spagnola e barocca, che da Napoli in poi si era generalmente diffusa nelle città del mezzogiorno. Come notava l’anonimo poeta sopra citato, nel cuore di questa vecchia Salerno si sente ancora palpitare un po’ del Medioevo; quando la città, stretta fra il mare e il monte, era ancor più compressa dalle mura alte e turrite che da ogni parte la difendevano, dalla marina fino al forte castello dei Longobardi, sorgente sulla vetta del colle, a tergo della città, ultimo propugnacolo della resistenza longobarda ai Normanni, e del quale non rimangono se non poche e desolate rovine e l’attrazione di un sorprendente panorama che di lassù, a 275 metri, si ha sulla città e su tutto il suo golfo.
Diverso è l’aspetto di Salerno, per chi arriva dal mare; la sua lunga, diritta, moderna via della marina, intitolata a Garibaldi, l’eroe liberatore, con iTravel_Italia_2.png suoi palazzi, i grandi hotel, il teatro nuovo – sontuosa costruzione della moderna Salerno – i suoi giardini, la sua animazione, dà alla città un aspetto ridente e maestoso a un tempo. È questa la maggiore delle arterie della vita cittadina: è qui, intorno al monumento a Carlo Pisacane, nelle belle serate, che affluisce a larghi fiotti il bello e il meglio della popolazione salernitana, ad ascoltar la musica e a respirare la fresca e vivificante brezza del mare.
La città – e in particolare il centro storico, attraversato dalla Via dei Mercanti – è ricca di chiese, monumenti e opere d’arte. Non mancano parchi e giardini, e inoltre è possibile fare escursioni, trekking o semplici passeggiate sulle montagne e colline circostanti, in particolare sulla montagna del Castello di Arechi, sul Monte Stella e sulle montagne di Giovi. Le zone di periferia sono invece di origine moderna e quindi non presentano particolari monumenti o chiese antiche.
Annotava il Piovene, nel suo Viaggio in Italia del 1957, che: “Salerno è diversa da Napoli, nell’apparenza e nello spirito. Qui veramente cadono molti luoghi comuni sull’Italia meridionale. L’aspetto è, infatti, quasi settentrionale, e la pulizia quasi svizzera. I discorsi sono secchi, brevi, propri di persone attive … Coloro che conoscono la vita salernitana nell’intimo mi dicono ch’essa è un miscuglio, tipico dell’Italia meridionale in questa fase di passaggio, e nei luoghi di punta, di usanze ancora patriarcali e di modernismi talvolta anche strani ed eccessivi … Osservando bene Salerno, si ha dunque l’impressione di un centro abbastanza tipico della fase di trasformazione dell’Italia meridionale. L’industrializzazione e il benessere sono in progresso, anche se le antiche passività gravino ancora fortemente”
‘ (fonte: guide.travelitalia.com)
La guida completa è scaricabile gratuitamente al seguente link: Guida Salerno

Per oggi è tutto e se proprio avete ancora voglia di leggere qualcosina, vi segnalo la cordiale chiacchierata che ho avuto con gli amici di Estrogeni nella quale racconto un po’ come, quando e perchè è nato VirgilioSalerno. Appuntamento con il post di venerdì!

Salerno Smiling People
Foto: proprietà di Giaros guide.travelitalia.com

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Salerno, cuore millenario

lungomare_salerno.jpgE’ il titolo di un articolo in Prima Pagina a firma della brava Manuela Magistris che, nella sezione ‘Week End‘ di Libero News, in occasione delle celebrazioni dello stile Barocco in tutta la Campania, così descrive uno dei gioielli della Campania (Salerno), ben sintetizzando nel suo articolo storia e modernità di una delle città più interessanti e affascinanti d’Italia. Ho piacere a proporlo ai miei lettori poichè in giro per la Rete, nonostante si trovino parecchie descrizioni di Salerno, questa è sicuramente una delle più sintetiche ed attuali, che (per merito della Magistris) riesce ad arrivare fino ai giorni nostri con naturale disinvoltura.

Salerno, cuore millenario
Dal castello al lungomare, una sintesi mediterranea ricca di tesori e ambizioni in piena fase di restyling. Tecnologia, profumo di mare e salsedine, vicoli, case storiche, giardini, profumi. Una città da scoprire

Dopo anni passati a sonnecchiare Salerno sembra aver trovato una nuova giovinezza e la città con un occhio alla sua tradizione millenaria e al futuro è tutta da riscoprire. Tecnologia, profumo di mare e salsedine, vicoli, case storiche, giardini, profumi e monumenti. La città è un crocevia di culture, come dimostra la stessa storia della Scuola Medica Salernitana, la più antica istituzione medievale sorta in Europa con il contributo di saperi greci, latini, arabi ed ebraici. Dalle radici nel’VIII sec. raggiunse il suo periodo d’oro all’inizio del XIII sec. sotto Federico II di Svevia che ne finanziò la ricerca scientifica per poi declinare nell’800 quando Gioacchino Murat nel riorganizzare l’istruzione del Regno di Napoli soppresse la facoltà di Salerno a favore di quella di Napoli.
Il nucleo medievale è tutto nell’intrico di vicoli e stradine che ricalcano il decumano basso di origine romana – da non perdere via dei Mercanti –scuola_medica_salernitana.jpg e che si snoda verso la sommità della collina fino ad arrivare al Castello di Arechi. Se il centro storico è un pullulare di  negozietti e boutique, ristoranti  (chi resisterebbe a un piatto di pasta e fagioli con le cozze o alla mozzarella di bufala) e wine-bar, antichi orti e palazzi, è al castello che si può ammirare pienamente il mare e respirare ancora di più l’aria di un passato glorioso. Arechi II fu il principe longobardo che nell’VIII sec. ideò quell’impianto difensivo di cui il castello, oggi sede di mostre e convegni, e la Torre Bastiglia sono i due volti più noti.
La Chiesa di Santa Maria De Lama  conserva le uniche tracce di pittura longobarda, ma meritevoli di una visita sono anche  le chiese barocche di S. Giorgio e della Madonna delle Grazie,  mentre una menzione a parte merita il Duomo dedicato all’evangelista e apostolo Matteo (di cui custodisce le reliquie) e amatissimo dai salernitani. Roberto D’Altavilla detto Il Guiscardo lo fece costruire nel 1076 ed è uno dei più suggestivi esempi di architettura medievale dell’Italia meridionale.
Salerno può vantare anche un altro primato: i Giardini di Minerva, un orto terrazzato creato da Matteo Silvatico, insigne medico della Scuola Salernitana, sono il primo orto botanico del mondo occidentale. Collegati tra loro da una scala seicentesca che si sviluppa ai piedi del colle Porto.jpgBonadies consentono di vedere in un unico colpo d’occhio sia il centro storico sia la zona del porto.
È sul lungomare che si concentra il futuro della città . L’inaugurazione della prima tratta della metropolitana Salerno-Arechi è alle porte mentre proseguono i lavori alla Stazione Marittima e in piazza della Libertà. La Stazione Marittima, firmata da Zaha Hadid, ospiterà uffici amministrativi ma soprattutto sarà il terminal per i traghetti, aliscafi e le navi da crociera. La sua silhouette, che nelle intenzioni dell’architetta anglo-irachena ricorda un’ostrica, è levigata e fluida ed è destinata a cambiare la skyline della città insieme al controverso progetto del Crescent, firmato da Ricardo Bofill.
Un colonnato ad anfiteatro con negozi, uffici, abitazioni e un parcheggio che ha diviso i salernitani fin dalla sua presentazione. Un’opera imponente che entusiasma il sindaco De Luca, che immagina Salerno baricentro tra la Costiera Amalfitana e Capri, il Cilento, Paestum, Pompei, e il cui impatto ambientale (soprattutto sulla storica spiaggia di Santa Teresa) allarma non pochi cittadini. Riuniti in un comitato – il No Crescent – hanno presentato diffide, ricorsi e un’interrogazione parlamentare. Spirito di innovazione ma anche strenua partecipazione per una crescita che sia davvero rispettosa dei tesori e delle ricchezze di Salerno: è questo spirito che la anima.
” 

FB1.jpgPrevisioni Meteo Salerno (mercoledì 07 Aprile – giovedì 08 Aprile) a cura di Fabrizio Raffa:
“Un’alta pressione in grande spolvero regalerà una splendida giornata di sole a tutta la penisola; purtroppo questa situazione durerà pochissimo in quanto da Ovest già incombe l’ennesimo disturbo atlantico che interesserà l’Italia a partire dalla giornata di Giovedì. Per la giornata di Mercoledì si prevedono condizioni di tempo generalmente stabile, ma già a partire dalla tarda mattinata di Giovedì la nuvolosità aumenterà rapidamente; non si esclude la possibilità di qualche piovasco già a partite dalla serata. Giovedì, come già anticipato, il tempo sarà irregolarmente nuvoloso. Temperature in leggero aumento per la giornata di Mercoledì ma subito in leggera flessione Giovedì. Venti deboli o moderati da quadranti orientali successivamente in rotazione da WSW”

Salerno Smiling People
Foto: tripadvisor.com; italiamedievale.com

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