Quella busta di plastica nel mio mare…. 2!

25072009024.jpgI lettori più attenti ed assidui di questo blog sicuramente ricorderanno un post dal nome simile, anzi proprio uguale, scritto ad inizio estate e che voleva denunciare lo stato pietoso del mare nella nostra Salerno.
Mi preme fare una premessa a cui tengo moltissimo. Per l’amore spasmodico che mi lega a questa città, mi riesce davvero difficile parlarne male, anzi …. il più delle volte la esalto e ne parlo come un innamorato parla della proprio donna. Proprio per i motivi di cui al paragrafo precedente, mi sarebbe proprio piaciuto decantare la cristallinità e la purezza delle acque del litorale salernitano, ma, anche quest’anno, non ne ho avuto affatto la possibilità. Inoltre, l’estate 2009 verrà senza dubbio ricordata come l’estate peggiore per quanto concerne la balneabilità sugli arenili cittadini.
Premesso questo, trovo giusto ritornare sull’argomento, a stagione balneare ormai agli sgoccioli, per riepilogare quanto accaduto in questi caldissimi mesi, per fare quasi un bilancio di fine estate che, come in tanti sapranno, è stato pessimo, soprattutto dopo i 10 minuti di pioggia di domenica che hanno visto come protagonista il Chiavicone, che ha regalato momenti unici e che per una buona oretta ha dato l’immagine di Salerno come di una città da terzo mondo, sputando dalla sua bocca quanto di più schifoso sia possibile immaginare e descrivere.25072009031.jpg
La lunga storia inizia già da luglio. I fatti sono sempre gli stessi. Gigantesche chiazze di colore marrone che si avvicinano alla riva, maleodoranti all’olfatto, ripugnanti al tatto e alla vista. Le segnalazioni si sono sprecate! Me compreso, che munito di N97 e connessione internet, mi son ritrovato ad inviare foto in tempo reale di quel Blob galleggiante, animando per qualche giorno quotidiani cittadini e contribuendo al dibattito sulla Rete, dibattito che spesso ha trovato parole forti e dure nei confronti di chi ha la responsabilità di questa situazione assurda. Ho usato il termine responsabilità, una parola che è presente quotidianamente nel piccolo della vita di ogni cittadino: responsabilità lavorative, responsabilità di una famiglia, responsabilità organizzative, etc.
Responsabilità che, a causa del classicissimo scaricabarile ereditato dalla prima Repubblica e non solo, al termine dell’estate, nessuno ha capito di chi sono, nessun salernitano ha avuto il piacere di sentire i propri rappresentanti ammettere colpe e, appunto, responsabilità. Ma, aggiungerei, nessun Salernitano ha avuto il piacere di sentire nessuno dei suoi rappresentanti pronunciarsi su questa situazione. Il silenzio totale, quasi a resistere per un altro paio di settimane, è quello che ha rappresentato il muro spesso ed altissimo fra le Istituzioni ed un bagno in un mare marroncino.
25072009028.jpgAvremo pure il diritto di essere ignoranti in materia, in fin dei conti in cabina elettorale ci andiamo proprio perchè tante cose non le sappiamo ed esprimiamo un consenso nei confronti dei sapientoni di turno che tutto sanno, tutto vedono …. tutto impastano! Avremo pure il diritto di non voler assistere ad uno scaricabarile umiliante per chi come me, quest’anno ha trascorso l’estate lavorando con la speranza di poter fare un bagno sotto casa, ma che purtroppo è rimasta tale.
Un’altra estate ormai è finita, non ci resta che dimenticarcene per l’ennesima volta e rassegnarci senza neanche fare la voce grossa, visto che se queste storie le leggesse qualche italiano che il mare lo vede per 7 giorni l’anno, sobbarcandosi viaggio, traffico, caro benzina e spese folli, ci faremmo la figura dei BEOTI, proprio quei BEOTI comodamente seduti sulle loro poltrone, pronti a salutare con entusiasmo (loro si) la fine dell’estate.

Salerno Smiling People
Foto: *MAleSSIaMO®

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Quella busta di plastica nel mio mare.

Foto_Primo_Post_Salerno_Blog.jpgFra le cose che adoro fare durante i fine settimana, soprattutto quelli primaverili/autunnali, proprio come tanti altri salernitani, c’è senza alcun dubbio quella di trascorrere ore di totale relax scappando, appena mi è possibile, in spiaggia… e così faccio. Abitando a pochi passi dal mare, telo mare sotto il braccio, conquisto il mio metro quadrato di spiaggia e, come mi ero prefissato, dovrei iniziare a rilassarmi, godere del sole e del mare a pochi metri. Dovrei, ma mai come quest’ultimo sabato, fra uno sguardo a nord verso la costa amalfitana ed un altro a sud in direzione di quella cilentana, quelle buste di plastica che galleggiano a pelo d’acqua accanto ai miei piedi mi danno un fastidio enorme.

Ho ancora in mente il servizio di Luca Abete, inviato di Striscia che soltanto il giorno prima ha raccontato di mezzi spazzamare inutilizzati, 4 mezzi per la rimozione dei rifiuti sull’arenile, un trentina di mezzi spazzamare per la rimozione dei rifiuti in acqua e addirittura 2 mezzi anfibi, per la rimozione di rifiuti ingombranti, acquistati circa venti anni fa dalla Regione Campania, per una spesa di circa 25 miliardi di vecchie lire e mai utilizzati neanche per un solo giorno.

A contribuire maggiormente al mio fastidio, che aumenta di minuto in minuto è anche l’assoluta assenza della “notiziona” su qualsiasi quotidiano cittadino o tv locale, quasi come se fosse normale e routinario che maxio75 debba essere costretto a fare il bagno fra buste di plastica e oggetti non identificati nelle acque del golfo salernitano.

Continuo a guardare quella busta e a pensare ai 25 miliardi di lire spesi ed il senso di impotenza aumenta a dismisura. Mi restano soltanto due cose da fare: la prima è quella di dirigermi per l’ennesima volta verso la doccia, in sostituzione dell’ennesimo bagno che non ho fatto; la seconda è quella di lasciarne traccia qui, con la speranza e la voglia di poter quanto prima raccontare di un bagno in un mare decente.

Salerno Smiling People … ma non troppo questa volta.

(Fonte foto: print screen da video pubblicato sul sito di striscia la notizia):

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoll.shtml?2009/06/C_35_video_9529_GroupVideo_filevideo.wmv