1943 “Salerno e l’Operazione Avalanche”: la mostra dal 14 aprile.

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Dal 14 aprile, e fino alla fine dell’anno, nei locali gentilmente messi a disposizione dall’Archivio di Stato di Salerno, in piazza Abate Conforti 7, l’Associazione SALERNO 1943 esporrà una selezione delle migliaia di cimeli pazientemente raccolti nel corso degli anni sul campo di battaglia dell’operazione Avalanche o donati dai suoi associati e simpatizzanti. Alla conferenza d’inaugurazione interverranno Imma Ascione, Luigi Fortunato, Massimo Mazzetti, Angelo Pesce, Luigi Rossi e Francesco Manzione.
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L’ingresso alla mostra è libero. Sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 18,00 e il sabato dalle 9,00 alle 13,00. A quanti vorranno prenotare una visita guidata per un gruppo o una scolaresca l’Associazione farà dono di un piccolo gadget preparato per l’occasione. Per informazioni: tel 347 51 78 529, email redazione@1943salerno.it , sito www.1943salerno.it
Salerno presso i locali dell’Archivio di Stato dal 14 Aprile al 30 Dicembre 2012
(fonte: comunicato stampa su 1943salerno.it)

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Foto: 1943salerno.it
Video:  bunker026 on YT

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1943: Lo sbarco degli Alleati a Salerno, i video.

Salerno Operazione avalanche.jpgCon ancora negli occhi le straordinarie immagini del video risalente a marzo 1944, nel quale è stato possibile documentare l’impatto che le ceneri del Vesuvio ebbero sulla città di Salerno, questa volta, sempre per merito di alcuni video pubblicati su Youtube (che propongo per comodità in basso al post), sarà possibile vedere immagini che documentano una delle operazioni più importanti della Seconda Guerra Mondiale che vide il Golfo di Salerno, da Maiori a Castellabate, protagonista di uno degli episodi più decisivi della Seconda Guerra Mondiale stessa: la cosiddetta Operazione AvalancheOperazione Avalanche Salerno.jpg (settembre 1943).
Non si tratta di immagini completamente inedite, ma sicuramente non facilmente reperibili. I due filmati, appartenenti al ‘National Archives and Records Administration‘ americano, sono in lingua originale ed anche in una discreta qualità video. Negli spezzoni che raccontano l’Operazione Avalanche è distinguibile il paesaggio caratteristico del golfo salernitano e i tratti tipici della costa, nonchè l’entroterra. I video stessi ci danno la possibilità di guardare con i nostri occhi quello che successe nel settembre del 1943 a Salerno e ci donano la dimensione di quanto ci è stato raccontato di quel periodo.
IMPORTANTE: Prima di lasciare la parola ai video, allego delle brevissime istruzioni per poter andare direttamente alle immagini relative all’Operazione Avalanche, visto e considerato che i filmati sono divisi in più parti: Nel primo video il minutaggio di inizio è verso il minuto 6:22 (mostra lo sbarco della 5ª Armata con a comando Mark Wayne Clark ed il vice ammiraglio Henry K. Hewitt, comandante della Forza Navale d’Impiego Occidentale). Nel secondo video invece, il minutaggio di riferimento è 4:57 (mostra scene dell’operazione militare operativa vera e propria).
Infine, per tutti coloro che abbiano voglia di approfondire e reperire notizie e tante altre informazioni in merito, mi piace segnalare l’ottimo lavoro di uno dei Siti Internet storici (in tutti i sensi) di Salerno Salerno1943.it indispensabile punto di riferimento del periodo storico trattato come argomento nel post di oggi.

Primo Video: Dal minuto 6:22 in poi
 

Secondo Video: dal minuto 4:57 in poi
 

Salerno Smiling People
Foto: PublicResourceOrg on YT
Video: PublicResourceOrg on YT

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Marzo 1944: Le ceneri del Vesuvio cadono su Salerno.

Salerno_foto_44.pngUn esclusivissimo nonché stupendo video datato Marzo 1944 ci regala frammenti ed immagini di una Salerno che in tanti non conoscevamo. Tutto merito di Francesco Paolo Di Salvia che per puro caso, mentreTeatro_verdi_Salerno.jpg era alla ricerca di notizie sull’aeroporto di Montecorvino durante la seconda guerra mondiale, si è imbattuto ed ha condiviso su YouTube il video che possiamo ammirare poco sotto e che documenta l’impatto che ebbe sulla città di Salerno l’eruzione del Vesuvio nel 1944. Nel video possiamo ammirare il Teatro Verdi, la Chiesa dell’Annunziata, alcuni scorci del Centro Storico, aree semirurali tra Mariconda, Fuorni, etc.
Francesco, (e lo ringrazio affettuosamente) che sta ultimando la stesura di un romanzo ambientato per un terzo a Salerno (L’operazione Avalanche, Salerno capitale, vari scorci della città negli anni sessanta e settanta, il terremoto dell’80 e la visita di Berlinguer, fino alla tangentopoli salernitana), ci ha poi fornito ulteriori curiosità e notizie a riguardo, per un racconto tutto da leggere, dalla prima all’ultima parola:

Eruzione Vesuvio.jpgFrancesco Paolo Di Salvia: ‘L’eruzione con emissioni di lava comincia il 18 marzo del ’44. Le fontane laviche iniziano nel pomeriggio del 21. Sono queste ultime a produrre la cenere e i lapilli che cadranno poi su Salerno. Presumibilmente, le immagini girate dagli operatori dell’esercito americano sono databili al pomeriggio del 21 o, al più tardi, alla mattinata del 22 marzo 1944. Tanto per dare un’idea dell’evento, le colonne di lava hanno raggiunto i due chilometri d’altezza nel cielo di Napoli. E si è trattato, tutto sommato, di un’eruzione “normale”; da tifoso della Salernitana, mi viene da sorridere quando penso allo stupido coro “O Vesuvio, lavali col fuoco”; diciamo solo che Salerno non se la passerebbe tanto bene in caso di un’eruzione di portata distruttiva.
Sono cresciuto tra il Carmine e il Centro Storico ed è da una vita intera che ascolto aneddoti sui famosi “lapilli”Chiesa dell'annunziata salerno.jpg che sono caduti su Salerno durante l’ultima eruzione del Vesuvio. Ancora nel 1946, come mi raccontava mia nonna, era possibile trovare pietre laviche nelle cunette della zona tra via Pio XI e il Carmine. Fino a qualche anno fa, all’angolo tra via Vernieri e via Santa Caterina Alessandrina (prima dell’incrocio con via del Carmine), era anche possibile vedere un muretto sbrecciato e “affumicato”, che si diceva fosse stato colpito da un lapillo nel ’44. Adesso c’è un terrazzino al posto del blocco di granito. Così, quando ho trovato il filmato, ho pensato subito di condividerlo su youtube. In giro si trova soltanto qualche fotografia; ma nessun filmato degno di nota.
Sto ultimando la stesura di un romanzo che è ambientato per un terzo a Salerno (L’operazione Avalanche, Salerno capitale, vari scorci della città negli anni sessanta e settanta, il terremoto dell’80 e la visita di Berlinguer, fino alla Lapilli.pngtangentopoli salernitana) e ho trovato il filmato mentre facevo delle ricerche sull’aeroporto di Montecorvino durante la seconda guerra mondiale. Il “Montecorvino Airfield“, infatti, era uno degli obiettivi primari dell’avanzata inglese verso l’entroterra salernitano. Così, mentre cercavo rulli girati in Campania nel 1944, mi sono imbattuto nel filmato sulle ceneri del Vesuvio.
Alcune note tecniche:
Le immagini sono datate 21 marzo 1944. Titolo: “Black ash on beach and blackened roof tops of the houses after the eruption of Mount Vesuvius in Italy“. Le immagini sono “rubate” da qui:
criticalpast.com. Le ho estrapolate con un software chiamato HiDownload. Il filmato è senza diritti, essendo prodotto da un ente governativo oltre sessant’anni fa, e probabilmente il sito le ha ottenute tramite la Library of Congress o qualche istituto simile; ma diciamo che il modo con cui le ho prese non è proprio dei più “puliti”. La traccia musicale è “Modern Times” di J-Five e la parte che ho utilizzato è una campionatura da “Je cherche après Titine” cantata da Charlie Chaplin nel film “Tempi Moderni”.

Salerno Smiling People
Foto: PrtScrn on FPMdS on YT;
Video: FPMdS on YT

 

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