Salierno, Na’ brezza leggera c”a carezza ‘o mare …..

Gennaro.jpgQuanto possa rimanerti dentro questa città, quanto il suo profumo possa posarsi sulla pelle ed accompagnarti per un lungo cammino, quanto storie, persone, emozioni e luoghi possano diventare le componenti in base alle quali, per osmosi, si sceglie di condurre un percorso piuttosto che un altro, un cammino che lascia orme ed impronte proprio qui su questa terra, è affare intimo e personale, che trova spiegazione, conferma ma soprattutto appagamento soltanto ascoltando se stessi.
Resta e resterà sempre difficile spiegarlo e descriverlo in maniera tale che qualcuno possa comprenderne il senso pieno, ma anche solo le più impercettibili sfaccettature.
Leggete qui… e se, alla fine accadrà che vorrete leggerla e rileggerla ancora, sappiate che è stato lo stesso anche per me:

“Salierno (di Gennaro Pezone)
Na’ brezza leggera c”a carezza ‘o mare,
nu’ castiello ca’ t’ chiamm’ pa’ fatica,

‘o passeggio affianc’ ‘a na’ panchina,
‘a costiera ca’ t’ fa cumpagnia,

nu’ sant’ ca’ s’ guard’ cu’ doie lastre,
nu’ puort’ c’aspetta na’ banchina,

‘o mercato, c’ ‘allucc’ pa’ mercanzia,
‘o piscatore che s’è scurdato ‘o mare,

nu’ furastiero ca’ passa e scumpare,
‘o guaglione ‘int’ ‘a piazza pe’ guardiano,

nu’ teatro t’arricorda ‘a storia,
‘o duomo semp’ sul’e scunzulat’,

nu’ cavalluccio ro’ core appassiunat’
c’è rimast’ ‘a chiesa ‘e l’Annunziata,

na’ scola ‘e musica pa’ canzona,
via tasso, ‘e furnelle, ‘a staziona,

‘o vico re’ mercanti, canalone,
‘o pinniello, ‘a carnale,’o torrione,

nu’ sciumariello cu’ l’acqua sporca,
jetta pure ‘a mala sciorta,

n’antica scola pe’ nu’ poco ‘e gloria,
nu’ popolo felice pa’ baldoria,

‘o giovane ca’ speranza e nu’ lavoro,
‘o viecchio co’ tresette ra’ matina,

‘a spesa pe’ na’ tavola abbuzzat’
‘o sang’ granat’ int’ ‘a vena,

‘a fila ‘a posta semp’ chiena,
‘doie lacrime po’ ciel’ scuro,

n’anima ca’ romp’ ‘o muro,
cu’ nu’ surriso duraturo.

Salierno, tienal’ ‘a mente:
fà campà tutta ‘a gente!
” (Tratto dal sito internet di Gennaro Pezone – gennaropezone.com)

Gennaro Pezone, nato a Volterra (provincia di Pisa) e trasferitosi a Salerno quando aveva appena sette anni, “attualmente si occupa della ‘gestione’ del proprioGennaro_Pezone.png destino ‘liberando’ i propri pensieri attraverso ‘le storielle’ che racconta.” Alla sua penna dobbiamo questo capolavoro di poesia, che nel piccolo di questo blog (sperando di fare cosa gradita ai lettori) ho sentito la necessità ed il forte desiderio di condividere e pubblicare.
L’attuale storia di Gennaro è la “classica” trama moderna di quei film che siamo abituati a guardare al cinema ed in tv, dove spesso il protagonista è impossibilitato, per motivi di salute, ad uscire di casa trovando rifugio nella virtualità dei nuovi strumenti di comunicazione e di “social networking” che lo rendono meno lontano da quella che per convenzione definiamo “Vita” nelle sue condizioni, ma che a differenza del grande schermo, vede Gennaro coinvolto in prima persona e non nella finzione scenica.
Ho avuto il piacere, dopo la lettura delle “storielle” di Gennaro sul suo Sito Web di avere con lui un cordiale scambio di e-mail. A breve uscirà il suo primo libro, dal titolo “L’occasione perduta” (sul libro c’è una storiella dal titolo “‘O guaglione” che sta per diventare un testo teatrale e sarà messo in scena da una compagnia di giovani professionisti con la passione teatrale), mentre è già in cantiere il suo secondo libro proprio sulla cittàGennaro_Penzone_sito.png di Salerno, dal 1950 ad oggi attraverso i racconti della sua storia e dal titolo “Un cittadino al ‘di sotto’ di ogni sospetto”, dove il “di sotto” vuole essere una provocazione verso il “normale” che non funziona.
Tutte da leggere, oltre le sue storielle (vi segnalo “Il Parto“, “‘A magia“, “‘O viecchio“, “A’ mimosa” ma tantissime altre ancora) le sue “Scuse dell’autore”, che ci permettono di capire e sintetizzare il personaggio Pezone

Le scuse dell’autore.
Non sono un poeta.
Ne sono fortemente convinto.
Porto con me la voglia di raccontare una storia fatta di eventi che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni.
La caratteristica delle storielle che trascrivo, con la presunzione di essere uno scrittore, nascondono in realtà la gioia di vivere che msfondo.pngi appartiene, sebbene relegato in una stanza, con le sensazioni ed i sentimenti di un uomo con abilità diverse.
Sono un diversamente abile che tende ad esprimere sensazioni della cultura popolare, che ha permesso ad intere generazioni di sopravvivere nonostante i “signorotti di turno” che puntualmente hanno occupato il “governo” del territorio partenopeo.
Ancora oggi avverto la mancanza di progettualità e di programmazione che dia risposte ai bisogni della gente.
Soffro per i giovani campani costretti ad emigrare con le loro intelligenze e mi chiedo se, da genitore e da cittadino, ho fatto interamente il mio dovere per lasciare in eredità una società dell’accoglienza.
Non sono disposto ad accettare la “promessa della politica” senza il riscontro di un serio impegno che porti in dote l’esperienza e la saggezza, fattori unici per lo sviluppo sostenibile.
La società di oggi richiede conoscenza e competenza mentre in giro circolano elenchi di nomi che gareggiano per arrivare primi alla poltrona libera.
La vita di relazione appartiene a tutti gli uomini senza distinzioni.
La mia vita di relazione mal si concilia con la mancanza di certezze che abitano i luoghi del nostro vivere quotidiano.
Gli altri, tutti gli altri, quelli che vengono dopo di me, hanno diritto alla speranza di un mondo giusto fatto di sacrifici e di soddisfazioni.
Non sono un bugiardo se affermo che raccontando una storiella cerco di seminare qualcosa per il futuro.
Questa è la mia presunzione.
Perdonatemi per questo.
Gennaro Pezone

Il mio personale ringraziamento va a Gennaro e a quanto ha saputo darmi (e spero darvi) per mezzo dei suoi scritti e della poesia “Salierno”, ma soprattutto per quanto è stato in grado di rendere pubblica quell’appartenenza e quella Salernitanità di cui tanto spesso si sente parlare ma che mai nessuno (a mio modesto avviso) è riuscito a rendere tanto bene quanto la penna di Gennaro.

FB1.jpgPrevisioni Meteo Salerno (venerdì 23 Aprile – sabato 24 Aprile – domenica 25 Aprile) a cura di Fabrizio Raffa:
“Una perturbazione proveniente dalla Penisola Iberica colpirà l’Italia in questo fine settimana; infatti, proprio in queste ore, si sta formando un minimo barico in prossimità del Tirreno centrale favorendo una risalita di un’altra “sacca” perturbata dall’Africa alimentando il vortice già presente. Quindi, condizioni di diffusa instabilità lungo tutto lo stivale salvo le zone centrali della Sicilia. Nella nostra città il tempo si presenterà molto nuvoloso con piogge diffuse per buona parte della mattinata; possibili ampie, ma momentanee, schiarite nel pomeriggio. Sabato giornata grigia con cielo irregolarmente nuvoloso ma con attenuazione dei fenomeni nel corso della giornata. Per Domenica è previsto un netto miglioramento con la possibilità di ampie schiarite già nel corso della mattinata. Venti da WSW successivamente in rotazione da NNE. Temperature stazionarie con valori in linea alle medie del periodo.”

Salerno Smiling People
“nu’ popolo felice pa’ baldoria”

Foto: www.gennaropezone.com

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